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	<title>Medioevo in Umbria &#187; Ottobre</title>
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		<title>Palio dell&#8217; Oca &#8211; Città di Castello</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 15:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rolando]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La Festa della “Mattonata” è la più antica tra le manifestazioni rionali della tradizione popolare tifernate, si svolge ogni anno nella prima domenica di Ottobre compresi i due giorni immediatamente precedenti con un grande coinvolgimento di pubblico costituendo una forte tradizione nella vita del centro storico e di Città di Castello. La Festa è caratterizzata da due iniziative più importanti [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La Festa della “<strong>Mattonata</strong>” è la più antica tra le manifestazioni rionali della tradizione popolare tifernate, si svolge ogni anno nella prima domenica di Ottobre compresi i due giorni immediatamente precedenti con un grande coinvolgimento di pubblico costituendo una forte tradizione nella vita del centro storico e di <strong>Città di Castello</strong>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-7168" alt="papere" src="http://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/papere.jpg" width="225" height="225" /></p>
<p>La Festa è caratterizzata da due iniziative più importanti come il <strong>Corteo Storico</strong> in costume ed il <strong>Palio dell&#8217;Oca</strong>.</p>
<p>Il <strong>Corteo Storico</strong> si svolge nella prima domenica di Ottobre e vede la partecipazione di moltissimi figuranti in costumi rinascimentali accompagnati da sbandieratori, tamburini e chiarine oltre a Quattro personaggi &#8220;incappucciati&#8221; in un saio lungo e nero che portano sulle spalle un cesto dov&#8217;è contenuta &#8220;l&#8217;Oca&#8221;, simbolo del quartiere.</p>
<p>Il <strong>Palio dell&#8217;Oca</strong> è il momento culminante della Festa ed è una parodia popolare dei Tornei cavallereschi più nobili ai quali il popolo non poteva partecipare. La gara consiste nell&#8217;infilare l&#8217;estremità appuntita di un lungo palo di legno nel foro di un mastello pieno d&#8217;acqua posto a circa tre metri di altezza ed al cui interno è collocata un&#8217;oca finta, il tutto stando in piedi sopra il carretto tirato a passo di corda da due persone.</p>
<p>Vince il <strong>Palio</strong> il concorrente che, una volta superate le prime due &#8220;carriere&#8221; di qualificazione, si imporrà su tutti gli altri anch&#8217;essi qualificati per &#8220;carriera&#8221; finale infilando il bastone nel foro più volte.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Palio dei Terzieri &#8211; Trevi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 15:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Folklore]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>RIFERIMENTO STORICO L’anno 1214 fu l’anno più doloroso per la storia di Trevi, perché vide il sacco e la distruzione della Città e del suo territorio da parte degli spoletini per volontà del Duca Theopoldo. Ma non tardarono molto i dispersi trevani a tornare ai propri luoghi, spinti e incoraggiati anche dal Papa Innocenzo III, ma principalmente per la volontà [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #8b0000;"><img class="alignleft" style="width: 250px; height: 268px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" alt="" src="/wp-content/gallery/resources/terzieri_trevi.jpg" width="250" height="268" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br />
RIFERIMENTO STORICO </span></strong></p>
<p>L’anno <strong>1214 fu l’anno più doloroso per la storia di Trevi</strong>, perché <strong>vide il sacco e la distruzione della Città </strong>e del suo territorio da parte degli spoletini per volontà del Duca Theopoldo. Ma non tardarono molto i dispersi trevani a tornare ai propri luoghi, spinti e incoraggiati anche dal Papa Innocenzo III, ma principalmente per la volontà e l’ardore dei <strong>giovani</strong> che con &#8220;immenso travaglio&#8221; come dice Ranaldi negli Annali Ecclesiastici, <strong>gareggiarono per far emergere la Patria dalle rovine</strong>. Con riferimento al fatto storico <strong>nacque nel 1980 il &#8220;<span style="color: #8b0000;">PALIO DEI TERZIERI</span>&#8221; </strong>che, con giovanile festoso entusiasmo rievoca la tenacia e la generosità dell’avvenimento.</p>
<p><strong><span style="color: #8b0000;">LA MANIFESTAZIONE<br />
</span></strong><br />
Si svolge annualmete a Trevi <strong>la prima domenica di Ottobre</strong>. È una <strong>corsa fra tre carri </strong>che rappresentano i Terzieri (tradizionale suddivisione del territorio trevani in Castello, Matiggia e Piano) dei quali recano i rispettivi simboli.<br />
Il percorso di gara è di 800 metri. La partenza ha luogo nei pressi della &#8220;Porta Nuova&#8221; e si snoda a partire dalla &#8220;Porta Nuova&#8221; lungo le antiche mura fino alla &#8220;Piazza del Comune&#8221; cuore della città. Qui la Mora (busto ligneo raffigurante il Saracino) attende impaziente che il &#8220;bàlio&#8221; (popolano al quale è affidato il gesto conclusivo della corsa) le strappi la chiave dalla mano destra per aprire la porta della torre e dare il tocco di campana, segno simbolico della riconquista della città. Gareggiano, <strong>per ogni Terziere</strong>, <strong>venti giovani &#8220;popolani&#8221;</strong>, <strong>che si alternano, in più staffette</strong>, nell’ardua e avvincente corsa, durante la quale uno traina e gli altri spingono con tutte le forze il carro, del peso di 430 Kg.<br />
Tra un cambio e l’altro non c’è tregua: dopo il passaggio del testimone si deve continuare a correre per raggiungere la Piazza entro due minuti dal tocco della campana del bàlio. Vince il terziere che ha impiegato minor tempo e commesso meno irregolarità.<br />
Il Palio è preceduto il sabato sera dal <strong>corteo storico</strong>che si snoda per le vie cittadine in un suggestivo ambiente medioevale. Prendono parte al corteo <strong>oltre cinquecento figuranti in costume </strong>prettamente medioevale che terminano il percorso nella Piazza del Comune, dove il Capitano del Popolo, chiamati solennemente i tre Priori, stabilisce con un sorteggio l’ordine di partenza del Palio.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:<br />
<a href="http://www.protrevi.com/protrevi/palio.asp" target="_blank">www.protrevi.com/protrevi/palio.asp</a></p>
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		<title>Giostra dell&#8217;Arme &#8211; San Gemini</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 11:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Folklore]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La sua prima edizione risale all’ormai lontano 1974. La giostra dell’Arme è un torneo equestre in cui si misurano sei cavalieri, ripartiti nelle due fazioni rivali, Piazza e Rocca, in cui è divisa la cittadina. La prova che ogni cavaliere giostrante deve affrontare, percorrendo al galoppo uno stretto percorso di forma ellittica nel minor tempo possibile, consiste nell’infilare la propria [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignright" style="width: 240px; height: 153px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="/wp-content/gallery/resources/Giostra_dell_Arme2.jpg" alt="" width="240" height="153" align="right" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br /> La sua prima edizione risale all’ormai lontano 1974. La <strong><span style="color: #8b0000;">giostra dell’Arme </span></strong>è un torneo equestre in cui si misurano sei cavalieri, ripartiti nelle <strong>due</strong> <strong>fazioni rivali, Piazza e Rocca</strong>, in cui è divisa la cittadina. La prova che ogni cavaliere giostrante deve affrontare, <strong>percorrendo al galoppo uno stretto percorso di forma ellittica nel minor tempo possibile</strong>, consiste nell’infilare la propria lancia in un anello di appena cinque centimetri di diametro e scagliarla contro un bersaglio a forma di scudo gentilizio; l’arme appunto, suddiviso in settori diversi per forma e colore, cui corrispondono differenti punteggi. <br /> Al termine delle tre tornate previste vengono sommati i punteggi conseguiti dai cavalieri di ciascuna fazione e<strong> al rione vincitore è assegnato il “Palio”, drappo di velluto rosso su cui è fissato uno scudetto d’argento che reca l’antico stemma del Comune.  </strong></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><img class="aligncenter" style="width: 450px; height: 300px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="/wp-content/gallery/resources/Giostra_dell_Arme3.jpg" alt="" width="450" height="300" align="top" border="1" hspace="10" vspace="10" /></p>
<p>Ente Giostra dell&#8217;Arma &#8220;Sangemini&#8221;<br /> Via Cataone, 4 <br /> 05029 Sangemini (TR)<br /> Tel. 0744 334009<br /> Fax: 0744 630130<br /> links:<br /> <a href="http://www.compagniadellariete.it/" target="_blank">www.compagniadellariete.it</a><br /> <a href="http://www.comune.sangemini.tr.it/giostra.php" target="_blank">www.comune.sangemini</a></p>
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