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	<title>Medioevo in Umbria &#187; Febbraio</title>
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		<title>Carnevale</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 17:00:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il Carnevale, deriva il suo nome dal Latino &#8220;carnem levare&#8220;, espressione che nel medioevo indicava l&#8217;inizio del periodo di astinenza dal mangiare carne, coincidente con la quaresima. Le origini del Carnevale si perdono e si intrecciano con gli avvenimenti storici. Alcuni attribuiscono l&#8217;evento al periodo dei Saturnali latini, più di 2000 anni fa. In passato durante questo periodo era consentito [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft" style="border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="/wp-content/gallery/resources/carnevale.jpg" alt="" width="177" height="157" align="left" border="0" hspace="10" vspace="10" />Il <strong>Carnevale</strong>, deriva il suo nome dal Latino &#8220;<em>carnem levare</em>&#8220;, espressione che nel medioevo indicava l&#8217;inizio del periodo di astinenza dal mangiare carne, coincidente con la <strong>quaresima</strong>.<br />
Le origini del Carnevale si perdono e si intrecciano con gli avvenimenti storici. Alcuni attribuiscono l&#8217;evento al periodo dei <strong>Saturnali latini</strong>, più di 2000 anni fa. In passato durante questo periodo era consentito trasgredire alle <strong>normali regole</strong>, veniva visto come un modo <strong>per riscattarsi</strong>.</p>
<p>Durante tali festeggiamenti tutto era lecito, anche il <strong>travestimento</strong> <strong>e</strong> lo <strong>scambio di ruoli</strong>. Con il Cristianesimo il carnevale modificò sostanzialmente il suo carattere magico rituale, finché nel XV e XVI sec. alcune tradizioni furono recuperate e si diffuse l&#8217;uso di maschere e di costumi pubblici.</p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #8b0000;">Maschere e sfilate di Carnevale<br />
</span></strong><br />
In Umbria, nella provincia di Terni, si organizzano ogni anno sfilate con carri allegorici a Montecastrilli ed a Guardea nelle ultime due domeniche del Carnevale.<br />
Comunque, in tutto il territorio umbro, è possibile trovare <strong>manifestazioni con sfilate di carri allegorici</strong>, esibizione di maschere e costumi tipici.<br />
Il <strong><span style="color: #8b0000;">Carnevale di S. Eraclio </span></strong>è sicuramente uno dei più importanti dell&#8217;Umbria ed ha una storia molto antica.<br />
Nel museo del laterizio e delle terre cotte a Compignano, una frazione di Marsciano, si tiene uno spettacolo di animazione con una merenda a base di dolci tipici.<br />
Per i più giovani, a Porchiano del Monte, una frazione di Amelia, si tiene una festa con giochi e spettacoli in costume carnevalesco, mentre il 24 febbraio il Carnevale dei ragazzi di Gubbio si svolge con sfilate in maschera per le vie del centro storico.</p>
<p align="justify"><strong><span style="color: #8b0000;">I dolci di Carnevale<br />
</span></strong><br />
Durante il Carnevale in Umbria si possono gustare gli <strong>strufoli</strong>, un dolce carnevalesco tipico del perugino fatto con miele o zucchero, le <strong>frappe e</strong> le <strong>castagnole</strong>. Un&#8217;altra tipica ricetta umbra è la <strong>cicerchiata</strong>, anche questa, come gli strufoli, è un tradizionale dolce umbro, ma è erroneamente considerato abruzzese; esso viene realizzato con palline di pasta avvolte nel miele profumato all&#8217;arancia, il tutto guarnito con canditi e confetti.</p>
<p align="justify">
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		<title>Corteo Storico di Norcia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 09:10:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il Corteo Storico trae le sue origini dagli Antichi Statuti e dalle successive riformanze. La cerimonia si ripete ogni anno per onorare il Santo Patrono. Per l’occasione, in Piazza S. Benedetto sono presenti, con i loro meravigliosi costumi d’epoca, le rappresentanze delle sei guaite (gli attuali rioni della città): Porta Meggiana, Porta Massari, Porta Orientale, Porta Palatina, Porta Valledonna e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="width: 200px; height: 302px; border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="/wp-content/gallery/resources/norcia_corteo.jpg" alt="" width="200" height="302" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br />
Il <strong>Corteo Storico</strong> trae le sue origini dagli <strong>Antichi Statuti</strong> e dalle successive riformanze. La cerimonia si ripete ogni anno per onorare il <strong>Santo Patrono.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per l’occasione, in Piazza S. Benedetto sono presenti, con i loro meravigliosi costumi d’epoca, le rappresentanze delle <strong>sei guaite </strong>(gli attuali rioni della città):<strong> Porta Meggiana, Porta Massari, Porta Orientale, Porta Palatina, Porta Valledonna e Porta Narenula</strong>. Ogni rappresentanza si compone di un conestabile, due valletti, un vessillifero, un doppiere, due balestrieri ed un tamburino.</p>
<p style="text-align: justify;">I Castelli sono presenti per l’offerta del Pallio, un vessillo di stoffa pregiata, riccamente ricamato, recante lo stemma del Castello. Dal Palazzo Comunale scendono verso la Basilica i due <strong>Signori Consoli</strong>, scortati da armieri ed annunciati dal suono solenne di <strong>10 chiarine</strong>, con il Notaro delle riformanze e due abbondanzieri, mentre il clero si è schierato sul sagrato della Basilica. S’inizia quindi con molta solennità la cerimonia dell’offerta del Palio da parte dei rappresentanti dei Castelli.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’elenco degli statuti, i Castelli che presenziavano erano ventisette o ventotto; oggi ne sono rimasti solo sedici. Anche le Guaite hanno subito nel corso del tempo variazioni sia riguardo al numero che all’estensione del territorio. Oggi sono appunto sei, quanto le porte d’ingresso della città, dalle quali hanno ripreso il nome. Le stesse, nel pomeriggio della festa del santo, si esibiscono in una competizione al <strong>torneo della Balestra</strong>. Questo torneo si ricollega agli antichi tornei, prodotto del <strong>Feudalesimo</strong> e della <strong>Cavalleria</strong>. Il tipo di Balestra usato dalla guaite è chiamato <strong>“Ruota d’ingranaggio”</strong>.</p>
<p>Fonte:<a href="http:// www.comune.norcia.pg.it " target="_blank"> www.comune.norcia.pg.it </a></p>
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		<title>Carnevale di Sant&#8217;Eraclio &#8211; Foligno</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 08:28:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sant&#8217;Eraclio è un piccolo paese nei pressi di Foligno ed offre un Carnevale sicuramente tra i più importanti dell&#8217;Umbria e con una storia molto antica. Nasce nel 1542 ad opera dei frati Olivetani di Mormonzone, convento ormai abbandonato nei pressi del paese, come festa di popolo goduta per le strade in contrapposizione ai &#8220;festini&#8221; dei nobili che si festeggiavano nei [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="alignleft" style="width: 235px; height: 176px; border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="/wp-content/gallery/resources/IMG0056.jpg" alt="" width="235" height="176" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br />
Sant&#8217;Eraclio è un piccolo paese nei pressi di Foligno ed offre un <strong>Carnevale sicuramente tra i più importanti dell&#8217;Umbria</strong> e con una storia molto antica.<br />
Nasce nel 1542 ad opera dei frati Olivetani di Mormonzone, convento ormai abbandonato nei pressi del paese, come festa di popolo goduta per le strade in contrapposizione ai &#8220;festini&#8221; dei nobili che si festeggiavano nei saloni chiusi dei palazzi aristocratici.<img class="alignright" style="width: 188px; height: 250px; border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="/wp-content/gallery/resources/P1010010.jpg" alt="" width="188" height="250" align="right" border="1" hspace="10" vspace="10" /></p>
<p align="justify"> La manifestazione viene descritta come una <strong>sfilata di carri ornati di frasche e fiori, trainati da buoi</strong>, mentre i giovani e meno giovani, ballando e cantando, accompagnavano i carri o si facevano trasportare da essi suonando &#8220;pifferi e trombette&#8221;.<br />
La sfilata venne ripetuta per molti anni fino a che, intorno al &#8216;600, le autorità religiose, vedendo in essa una fonte di peccato, pensarono bene di vietarla. Il Carnevale rinasce nel 1954 come sfilata di carri ad opere di un gruppo di notabili: artisti, scrittori, pittori, architetti; questi costituiscono una nutrita commissione artistica, mentre il comitato esecutivo costruisce materialmente i carri. Però tanto numerosa è la commissione artistica, quanto scarno il comitato esecutivo tanto che l&#8217;esperienza ha vita breve.</p>
<p align="justify">Nel 1961, questa volta ad <img class="alignleft" style="width: 235px; height: 176px; border-image: initial; border: 0px initial initial;" src="/wp-content/gallery/resources/IMG0006.jpg" alt="" width="235" height="176" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" />opera del Parroco, e di altri carnevalari, viene costituito il Comitato Organizzatore Carnevale dei Ragazzi di Sant&#8217;Eraclio, e da allora il Carnevale si ripete ogni anno. Attualmente sei carri allegorici di cartapesta sfilano per le vie del paese accompagnati da numerosi gruppi di maschere che, come nella vecchia Mascherata invitano il pubblico a giocare ed a scherzare con loro; inoltre, in mezzo al pubblico, giocolieri, trampolieri, e mangiafuoco oltre a gruppi isolati di maschere a soggetto satirico ravvivano la manifestazione.<br />
L&#8217;Edizione del 2007 sarà la 46°, sono previsti CORSI MASCHERATI nei giorni 4, 11, 18 Febbraio 2007.<br />
L&#8217;ingresso è di 5.00 euro ma è gratuito per tutti coloro che sono mascherati e per bambini.</p>
<p align="justify">Ulteriori informazioni si possono trovare al sito: <a href="http://www.ilcarnevale.net/" target="_blank">www.ilcarnevale.net</a></p>
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		<title>Carnevale di Guardea (TR)</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:30:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Folklore]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oltre ad essere un evento a carattere folkloristico si contraddistingue come un appuntamento denso di eventi culturali, valorizzazione turistico-ambientale e solidarietá. Storia Il Carnevale di Guardea è nato nell&#8217;anno 1976 dall’iniziativa di alcuni membri della allora Pro Loco. Subito l’idea è stata accolta dal paese che, diviso in rioni, ha iniziato la competizione per assicurarsi il trofeo legato alla manifestazione. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="/wp-content/gallery/resources/Carnevale%20di%20Guardea-re%20giggione.jpg" alt="" width="175" height="254" align="left" hspace="10" vspace="10" /><br />Oltre ad essere un evento a carattere folkloristico si contraddistingue come un appuntamento denso di eventi culturali, valorizzazione turistico-ambientale e solidarietá.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;">Storia</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Carnevale di Guardea è nato nell&#8217;anno <strong>1976 </strong>dall’iniziativa di alcuni membri della allora <strong>Pro Loco</strong>. Subito l’idea è stata accolta dal paese che, diviso in rioni, ha iniziato la competizione per assicurarsi il trofeo legato alla manifestazione.<br /> La prima sfilata di carri allegorici ha avuto luogo l&#8217;ultima domenica del carnevale <strong>1977</strong>, parteciparono alla gara tutti i rioni &#8221; <em><strong>Marruto</strong>, <strong>Piagge</strong>, <strong>Scopeti</strong>, <strong>Piazza</strong>, <strong>Madonna del Porto </strong>, <strong>Poggio</strong>, <strong>Cocciano</strong></em>&#8220;, in quell&#8217;occasione vinse il rione Piazza , con la favola di Biancaneve.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione ha avuto un successo tale ed inaspettato che subito creò entusiasmo in tutti e forse un eccessivo agonismo, al punto di dividere le famiglie con componenti di diversi rioni. Per ovviare al problema ed al fine di evitare accese dispute sono stati eletti dei rappresentanti rionali incaricati di stilare insieme un nuovo regolamento e nuove modalità di premiazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha avuto così inizio uno dei migliori periodi di aggregazione e comunicazione sociale mai visti a Guardea , i carri erano progettati e studiati in ogni dettaglio e la lavorazione ha raggiunto risultati di alta resa. Tra i carristi si scoprirono abili modellatori di creta , ottimi progettisti di meccanismi , pittori e sarti di qualità .</p>
<p style="text-align: justify;">Il pubblico , sempre numerosissimo, raggiunse anche punte di <strong>5000 visitatori</strong>, risultato veramente ottimo considerando che Guardea conta meno di 2000 abitanti. Le manifestazioni si tennero fino al <strong>1984</strong> poi, a causa dei dissensi e del troppo agonismo subentrato, hanno subito uno stop fino al <strong>1986</strong> , anno nel quale si ebbe l&#8217;ultima sfilata del millennio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <strong>2000</strong> il Carnevale di Guardea è tornato a vivere grazie allo sforzo e alla volontà di alcuni giovani riusciti a riaccendere la passione per la tradizione e il divertimento. È tornato definitivamente in piazza uno dei carnevali più belli dell&#8217;Italia centrale , fatto di carri allegorici, gruppi mascherati, folklore e gastronomia. In seguito è nata l’”associazione culturale del nobile divertimento” tesa a far crescere la qualità e l’organizzazione della manifestazione verso nuove frontiere ed obiettivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci sono più premi per i carri o i rioni, lo scopo è quello di vedere tutti uniti in una festa unica nel suo genere, in un momento di aggregazione nella splendida coreografia naturale e architettonica del paese di Guardea. <br />  </p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.carnevalediguardea.net" target="_blank">www.carnevalediguardea.net</a></p>
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		<title>Festa dei folli &#8211; Trevi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 09:20:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Folklore]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; La Festa dei Folli è un Carnevale medievale che si svolge nella splendida ed antica cornice della città di Trevi. L’intento degli organizzatori è quello di rievocare l’atmosfera burlona e folle del Carnevale del Medioevo, riproponendone lo spirito goliardico. La manifestazione coinvolge tutto il paese che per l’occasione si riveste degli antichi abiti medievali.</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><img class="aligncenter" style="width: 396px; height: 265px; border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="/wp-content/gallery/resources/la_festa_dei_folli_rid.jpg" alt="" width="396" height="265" align="top" border="1" hspace="10" vspace="10" /></p>
<p>La <strong>Festa dei Folli </strong>è un <strong>Carnevale medievale </strong>che si svolge nella splendida ed <strong>antica cornice della città di Trevi</strong>. L’intento degli organizzatori è quello di rievocare l’atmosfera burlona e folle del Carnevale del Medioevo, riproponendone lo spirito goliardico. La manifestazione <strong>coinvolge tutto il paese che per l’occasione si riveste degli antichi abiti medievali</strong>.</p>
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