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	<title>Medioevo in Umbria &#187; Rievocazioni storiche</title>
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		<title>&#8221; &#8230; quasi un dialogo e una continua ricerca del senso delle cose.&#8221; L&#8217;esperienza del pittore Giancarlo Cesarini.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 10:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rolando]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa estate 2018 alla “<strong>Festa Rinascimentale</strong>” del borgo di <strong>Solomeo</strong> (PG) come di consueto erano presenti molti gruppi in costume storico, che proponevano ai visitatori i mestieri in voga nel Rinascimento e in una sala del palazzo che dà proprio sulla piazzetta, era allestita la bottega del pittore ad opera di <strong>Giancarlo Cesarini</strong> di Pesaro.</p>
<p>Mi sono fermato ad osservarlo mentre dipingeva ed è stato così gentile da rispondere ad alcune mie curiosità.</p>
<p><em>Quando è iniziata questa sua passione per le tecniche di pittura più antiche?</em></p>
<p>Questa passione è nata in me un po’ per caso, premetto che da sempre l’arte ha sempre suscitato in me un grande fascino. Toccare la materia, capirla e trasformarla è qualcosa che mi fa stare bene, diventa quasi un dialogo una continua ricerca del senso delle cose.</p>
<div id="attachment_7900" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab.jpg"><img class="size-medium wp-image-7900" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab-300x225.jpg" alt=" Vasetti contenenti pigmenti, tavolozza ricoperta di pergamena ingessata, spatole in metallo, spatola in legno per la manipolazione della biacca, pennelli di vaio. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Vasetti contenenti pigmenti, tavolozza ricoperta di pergamena ingessata, spatole in metallo, spatola in legno per la manipolazione della biacca, pennelli di vaio.</p></div>
<p>Ho iniziato frequentando un corso di affresco, il professore era un importante restauratore di affreschi (ora in pensione) che tanto lavorò in Umbria e nelle Marche. Aveva inoltre un laboratorio di restauro di dipinti che io frequentavo con grande curiosità.</p>
<p>Per professione mi occupavo di manutenzioni ed un giorno mi trovai alla pinacoteca di Pesaro a  lavorare all’ interno della sala Bellini, ricca di dipinti su tavola, io da solo in mezzo a quelle meraviglie. La pinacoteca era ancora chiusa al pubblico, era di prima mattina e la debole luce attraversava le persiane andando ad illuminare i campi d’oro di quelle tavole. Le osservavo con grande meraviglia, mi pareva che tutte quelle figure di santi e personaggi fossero chiamati dalla luce ad iniziare la loro giornata. Immagini forti, di grande fede e spiritualità, cariche ancora  di quella forza e di quella energia che la mano del pittore seppe conferirle.</p>
<p>Le guardavo con occhio nuovo, mi pareva impossibile tanta perfezione! Eppure secoli fa qualcuno con le mani le aveva costruite, dorate e dipinte.</p>
<p>Iniziai quindi a frequentare assiduamente la bottega del restauratore tempestandolo di continue domande, volevo imparare e sperimentare tutto. Devo riconoscere che mi aiutò molto, la sua esperienza era davvero straordinaria.</p>
<div id="attachment_7901" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-7901" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab-2-300x225.jpg" alt="Gli attrezzi del mestiere, il mio banco didattico. Qui posso mostrare alle persone come si prepara una matita, un pennello; si possono ammirare colori puri e apprendere tante curiosità delle tecniche pittoriche medioevali. Qui la tempera all'uovo è la regina. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Gli attrezzi del mestiere, il mio banco didattico. Qui posso mostrare alle persone come si prepara una matita, un pennello; si possono ammirare colori puri e apprendere tante curiosità delle tecniche pittoriche medioevali. Qui la tempera all&#8217;uovo è la regina.</p></div>
<div id="attachment_7902" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-con-opere.jpg"><img class="size-medium wp-image-7902" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-con-opere-300x225.jpg" alt="Il lavoro portato a termine, il rosso del fondo è cinabro. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il lavoro portato a termine, il rosso del fondo è cinabro.</p></div>
<p><em>E perché nel tempo si è sempre più radicata nella sua esperienza?</em></p>
<p>Sono passati quasi trenta anni da allora, ed ancora dipingo su tavola, ho iniziato con la tempera acrilica e simil oro,  per poi passare gradualmente ad usare la tempera all’uovo. Questo campo è vastissimo e richiede grande impegno, i primi risultati apprezzabili si hanno dopo alcuni anni di pratica.</p>
<p>Ho iniziato poi a preparare  i supporti, rispettando le carpenterie e le modalità costruttive, usando  Biacca, Cinabro, lapislazzuli,  lacche, oli, resine,  servendomi solo di pigmenti originali ed oro 22-24 kt. Non accontentandomi ho iniziato a fabbricarmi anche i pennelli, (pazzia pura), che uso normalmente per i miei lavori. Gli aspetti degli utensili e delle tecniche giuste sono assolutamente determinanti per la buona riuscita del lavoro. Sono sempre alla continua ricerca, qualcosa salta sempre fuori.  Consulto continuamente trattati antichi, monografie su restauri e risultati di analisi sui pigmenti, è come una febbre che non ti passa più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quali sono le sue fonti di ispirazione?</em></p>
<p>Mi ispiro generalmente alla pittura Italiana, dal romanico fino al rinascimento, amo molto la scuola veneta padovana, le grandi croci monumentali lucchesi pisane duecentesche, la trecentesca arte toscana, i riminesi, il romanico umbro, praticamente tutto.</p>
<div id="attachment_7903" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/san-giovanni-bat.jpg"><img class="size-medium wp-image-7903" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/san-giovanni-bat-225x300.jpg" alt="E' uno dei lavori più impegnativi che ho realizzato: graffito di fondo, punzonature, pastiglia, stesure di colori e uso di lacche ed anche il formato, oltre il metro, ha richiesto grande impegno. " width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">E&#8217; uno dei lavori più impegnativi che ho realizzato: graffito di fondo, punzonature, pastiglia, stesure di colori e uso di lacche ed anche il formato, oltre il metro, ha richiesto grande impegno.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Può spiegarci il perché?</em></p>
<p>E&#8217; difficile rispondere a questa domanda, la risposta forse si cela nelle stesse tavole dipinte.</p>
<p>Penso che quando ci si trovi di fronte a queste opere, ci colpisca  molto il senso di silenziosa bellezza, la vista di quei colori straordinari, a cui non siamo più abituati,  l’armonia  e il ritmo compositivo.</p>
<p>Chi le osserva  ha comunque la percezione di essere di fronte a qualcosa di straordinario.</p>
<p>L’Italia è  un paese ricchissimo dal punto di vista culturale, l’alto e il basso medioevo ed il rinascimento hanno  saputo originare veri e propri linguaggi e dando vita a tantissime scuole legate ai  territori. Padovana, Senese, di Camerino, Riminese ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cosa pensa di aver capito della pittura degli “antichi”?</em></p>
<p>Ho capito che gli antichi pittori avevano una profonda conoscenza tecnica, acquisita dopo lunghi anni di apprendimento con un maestro.  Avevano inoltre una notevole capacità organizzativa e spesso gestivano botteghe con più artisti. Si avvalevano di collaboratori esterni (falegnami, intagliatori e doratori) a cui potevano affidare alcune lavorazioni .</p>
<p>Fare il pittore  era considerato comunque un mestiere, bravi artisti si contrapponevano ad altri meno dotati che spesso lavoravano umilmente al fianco dei maestri dipingendo parti decorative o di minor impegno.</p>
<p>Ho capito che si lavorava, si lavorava tanto.</p>
<div id="attachment_7904" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/madonna-e-bambino.jpg"><img class="size-medium wp-image-7904" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/madonna-e-bambino-225x300.jpg" alt="Piccola icona di scuola riminese fondo oro 22 kt punzonato, tempera all'uovo, terre naturali, biacca, lapislazzuli e lacca. " width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Piccola icona di scuola riminese fondo oro 22 kt punzonato, tempera all&#8217;uovo, terre naturali, biacca, lapislazzuli e lacca.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In cosa possiamo ancora oggi considerarli dei Maestri?</em></p>
<p>Possiamo considerarli oggi come dei maestri sicuramente se pensiamo a tutto ciò che hanno fatto, le conquiste prospettiche e del disegno, del colorito. Le infinite ore di lavoro, la grande perizia tecnica. Gli spostamenti ed i viaggi  per lavoro, i cantieri nelle chiese da affrescare. Se pensiamo alle strade ed alla fatica degli spostamenti, ai pericoli cui  potevano essere esposti, capiamo che si trattava di persone assolutamente  straordinarie, tenaci, di maestri, forse anche di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rievocazioni storiche</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:22:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>  Giano &#8211; Artigiani Storici Itinerantigianomedioevo@libero.it  Come un museo viaggiante portiamo nei nostri viaggi la loro storia sin dalle origini e siamo, per cui, artigiani multi epocali: ci basta indossare un diverso abito per epoca e dal Mondo Celtico-Romano al 1900 siamo pronti per l’avventura! Il fatto di essere un tassello di una manifestazione in cui tutto è filologico e [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span></div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/giano_mestieri.jpg" alt="" width="121" height="79" /><strong></strong></div>
<div> </div>
<div><strong>Giano &#8211; Artigiani Storici Itineranti</strong><br /><a href="mailto:gianomedioevo@libero.it">gianomedioevo@libero.it</a></div>
<div>
<p> Come un museo viaggiante portiamo nei nostri viaggi la loro storia sin dalle origini e siamo, per cui, artigiani multi epocali: ci basta indossare un diverso abito per epoca e dal Mondo Celtico-Romano al 1900 siamo pronti per l’avventura! Il fatto di essere un tassello di una manifestazione in cui tutto è filologico e sentirsi a casa la dice lunga su ciò che per noi è veramente importante. Fare la nostra parte di mestieranti significa aprire quel libro sul passato e portare il visitatore nel meraviglioso mondo dell’oblio dove è ancora possibile confondersi tra le pieghe del tempo per rivivere con noi ciò che non siamo più.<br />Gli artigiani che noi rappresentiamo:<br />Mugnaia, Artigiano degli oggetti perduti, Tessitrice, Scalpellino, Pellegrini Medievali, Mercante di Calzature-Borselli e Pellami.  </p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/foletdlamarga.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Compagnia dei FOLET D’LA MARGA <br /></strong><a href="http://www.foletdlamarga.it/" target="_blank">www.foletdlamarga.it<br /></a><a href="mailto:foletdlamarga@libero.it">foletdlamarga@libero.it</a></p>
<p>Il Gruppo costituitosi nel 1994 opera in contesti storici di epoca medievale e rinascimentale utilizzando abiti e strumenti musicali dedicati. <br />Lo studio in continuo divenire delle diverse arti di spettacolo portano all’<br />allestimento ed alla   presentazione di animazione (fissa e/o itinerante) di <br />musica e teatro di strada (giocoleria semplice/ infuocata oltre che spettacoli veri e propri di acrobatica), ove i diversi repertori musicali (sacri,  profani e danze varie) eseguiti con gli strumenti più diversi sono i veri protagonisti.<br />Si eseguono concerti e si approntano concerti/spettacolo, anche ad hoc.<br />La formazione viene adeguatamente definita in base alla tipologia dell&#8217;impegno.</p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/solinvictus.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sol Invictus </strong><br /><a href="http://www.sol-invictus.it/" target="_blank">www.sol-invictus.it</a><br /><a href="mailto:info@sol-invictus.it">info@sol-invictus.it</a></p>
<p>La Sol Invictus nasce nel 2002 dalla comune passione di un gruppo di amici per il Medioevo, ed in particolare per il XIII secolo. Poniamo un attenzione particolare alla ricostruzione di abiti, armi, mestieri e abitudini dell’ alto medioevo: le fonti iconografiche prese da noi in esame sono principalmente gli affreschi e le sculture delle chiese di Perugia e di tutto il territorio umbro; altre fonti oggetto di attento studio da parte nostra sono la Bibbia Maciejowski e il codice Manesse.</p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/umbriafolk.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo Folkloristico &#8220;Umbriafolk&#8221;</strong><br /><a href="http://www.umbriafolk.eu/" target="_blank">www.umbriafolk.eu</a><br /><a href="mailto:umbriafolk@umbriafolk.eu">umbriafolk@umbriafolk.eu</a></p>
<p> Dal 1980 Umbria Folk, riscopre, fa conoscere e tramanda, le tradizioni popolari delle genti umbre, riproponendo nei suoi spettacoli i balli ed i canti popolari umbri eseguiti con interessanti e particolari coreografie. Importanza viene data anche ai costumi che le ballerine ed i ballerini indossano.</p>
<div><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/romechium.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Gruppo Storico “Romechium” </strong><br /><a href="http://www.gruppostoricoromechium.it/" target="_blank">www.gruppostoricoromechium.it</a><br /><a href="mailto:info@gruppostoricoromechium.it">info@gruppostoricoromechium.it</a></div>
<div> </div>
<div>Il primo gruppo di Figuranti Storici Medievali della Locride organizza Rievocazioni Storiche, Cortei Storici esistenti nei secoli trascorsi direttamente da testi storici dei luoghi.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/compagnia_giostra.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div><strong>Compagnia della Giostra</strong><br /><a href="http://www.compagnialagiostra.com/" target="_blank">www.compagnialagiostra.com</a><br /><a href="mailto:info@compagnialagiostra.com">info@compagnialagiostra.com</a></div>
<div> </div>
<div>La compagnia La Giostra nasce nel 1998. Formata da artisti provenienti da diverse esperienze si è progressivamente affermata prima a livello nazionale, e successivamente anche nel panorama internazionale delle formazioni che si occupano di ricerca, recupero e diffusione della musica antica ed etnica popolare, siciliana e mediterranea.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/gruppoculturale_monteleone.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>GRUPPO CULTURALE Pietro Momaroni</strong><br /><a href="http://www.monteleoneonline.com/" target="_blank">www.monteleoneonline.com</a><br /><a href="mailto:monteleoneonline@yahoo.it">monteleoneonline@yahoo.it</a><br />  </div>
<div>Il centro storico di Monteleone d&#8217;Orvieto, ancor oggi, presenta molti tratti murari ed edifici del periodo che va dal XIII al XV secolo. Sempre a Monteleone, ogni 16 agosto, vengono organizzati da decenni il &#8220;Corteo Storico e la Giostra del Giglio&#8221;, &#8220;ricostruzioni&#8221; in costume Trecentesco delle lotte intestine tra i vari signorotti locali che si contendevano castello di Monteleone.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sbandamelia.jpg" alt="" width="121" height="81" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Esercito medievale comunale della Antica Città e Nobile Città di Amelia</strong><br /><a href="mailto:umbropas@hotmail.com">umbropas@hotmail.com</a></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span></div>
<div> Il Gruppo Armata Medievale – Città di Amelia formato dagli Armigeri e dai componenti delle tre compagnie che lo costituiscono, ripropone l’Esercito Comunale della Città della prima metà del 1300. E’ dotato di costumi ed armi che grazie ad una approfondita ricerca storica, sono la fedele riproduzione di quanto veniva usato all’epoca nel nostro territorio. <br />… Il Gruppo Armata è comandato dal Capitano “Filippo de Internibili”, ogni armato ha infatti un nome storico dell’epoca coadiuvato dai capiatni delle tre compagnie e dalle fugure più rappresentative delle stesse: Compagnia dei Musici, Compagnia Balestrierie, Compagnia Arcieri.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/rdv.jpg" alt="" width="121" height="90" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div> <strong>Associazione Culturale La Rosa dei Venti</strong></div>
<div><a href="http://www.rd20.it/" target="_blank">www.rd20.it</a><br /><a href="mailto:malal@libero.it%20">malal@libero.it</a><br />Tel 054361762<br />Cell 3286005333</div>
<div> </div>
<div><strong>La Rosa dei Venti</strong> è un&#8217;associazione culturale da anni impegnata nel campo delle <strong>ricostruzioni storiche medievali</strong>. Dopo una vasta esperienza in Romagna, Marche, Umbria, Lombardia, Toscana, etc<br />Tra le attività principali abbiamo la <strong>Scuola di Scherma Medievale</strong>, la scherma fonda i suoi studi su trattati del XIV-XV secolo ed <strong>è in grado di proporre duelli con Spade a una mano e mezza, Daghe e Bastoni</strong>. Inoltre i partecipanti possono essere a disposizione con le loro armi per cortei storici e guardie d&#8217;onore.<br />Infine è possibile organizzare delle scuole di <strong>scherma sul campo</strong> per dare un idea delle tecniche e delle arti marziali occidentali di 700 anni fa.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/COSTESTABILIFINALE.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>I Conestabili del Finale<br /></strong><a href="mailto:conesta@centrodata.com">conesta@centrodata.com</a></div>
<div> </div>
<div>La nostra è una Compagnia di <strong>fanti mercenari</strong> provenienti tutti dalla stessa terra: il Finale del Ducato di Ferrara ed i suoi prossimi dintorni&#8230;.. Ci siamo uniti in un&#8217;unica compagnia all&#8217;inizio del 1500 sotto il comando didue Conestabili, cioè Capitani di fanteria, anch&#8217;essi del Finale e siamo praticamente sempre stati al soldo del Duca Alfonso d&#8217;Este.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/compagnia%20valcento.gif" alt="" width="133" height="127" align="absmiddle" /></div>
<div> </div>
<div>   </div>
<div>
<div align="left"><strong>La Compagnia de&#8217; Valcento<br /></strong></div>
<div align="left"><a href="http://www.valcento.it/" target="_blank">www.valcento.it</a><br /><a href="mailto:vaucent@libero.it">vaucent@libero.it</a></div>
</div>
<div> </div>
<div>La Compagnia de&#8217; Valcento si occupa di <strong>insegnare e riproporre</strong> in esibizioni pubbliche<strong> duelli</strong> di diverse armi medievali, curando abiti, equipaggiamento ed armature dei propri allievi, e consentendo una notevole verosimiglianza dei combattimenti non prestabiliti nei colpi grazie allo studio dei Trattati e alle lezioni di un Maestro Federale.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ass_rionestuoie.jpg" alt="" width="121" height="83" /></div>
<div> </div>
<div><strong>Rione Madonna delle Stuoie di Lugo di Romagna (Ra)</strong><br /><a href="mailto:costaricci@libero.it" target="_blank">costaricci@libero.it</a></div>
<div> </div>
<div>Il <strong>Rione Madonna delle Stuoie di Lugo di Romagna</strong> (RA) con fedeltà e rigore storico dà vita a spettacoli medioevali quali il Mercato medioevale di Porta Nuova, il Corteo Storico del Borgo del Limite con la Banderia Armata, il Gruppo Sbandieratori e Musici, gli spettacoli del Tiro alla Fune e di altri <strong>antichi giochi del popolo</strong>, la<strong>rappresentazione di scene e momenti di vita medioevale</strong>.</div>
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<div><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Cavalieri_di_Ranaan.jpg" alt="" width="200" height="89" border="1" /></div>
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<div><strong>Cavalieri di Ranaan</strong><strong> di Milano</strong><br /><a href="http://www.ranaan.it/" target="_blank">www.ranaan.it</a><br /><a href="mailto:whiteknight@fastwebnet.it">whiteknight@fastwebnet.it</a></p>
<p>Se vuoi saperne di più scarica la <a href="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ICavalieridiRanaan.pdf" target="_blank">presentazione del gruppo</a> in formato pdf.</p>
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<div><strong>I Cavalieri di Ranaan</strong>, un’associazione attiva in Italia dal 1988 che si è occupata negli ultimi dieci anni di <strong>Cultura Medioevale e di Combattimento in Armatura totale</strong>. Forte adesso di cinque sedi a Milano, Piacenza, Cremona, Sesto S.G. e Parabiago e di piu’ di una decina di soci per sede, che portano il nostro numero totale sopra la sessantina. Fra di noi ci sono studenti, lavoratori, ragazzi del liceo, un padre con la figlia, dottori, un chirurgo e molto altro, <strong>tutti accomunati dalla passione per un antico mondo medioevale</strong>. </div>
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<p><strong><a href="http://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/Le_Lame_di_Albornoz.jpg"><img class=" wp-image-4736 alignleft" title="Le_Lame_di_Albornoz" src="http://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/Le_Lame_di_Albornoz-300x225.jpg" alt="" width="134" height="101" /></a></strong></p>
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<p><strong>Le Lame di Albornoz<br /></strong><a href="http://lelamedialbornoz.blogspot.it/" target="_blank">lelamedialbornoz.blogspot.it</a><br /><a href="mailto:lelamedialbornoz@gmail.com">lelamedialbornoz@gmail.com</a></p>
<p><strong>Associazione di Promozione Sociale</strong> &#8211; tesa a promuovere la cultura medievale tra il XIV° e il XV°sec. attraverso spettacoli di combattimenti, musica e danza ricostruzione di vita medievale! il fine è quello di divertire e stupire!</p>
<p>Questa associazione nasce con lo scopo di far conoscere ed apprendere le tradizioni e gli usi e costumi del medioevo, dalla scherma al tiro con l&#8217;arco passando per il vestiario del tempo.</p>
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