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	<title>Medioevo in Umbria &#187; Associazioni</title>
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		<title>&#8221; &#8230; quasi un dialogo e una continua ricerca del senso delle cose.&#8221; L&#8217;esperienza del pittore Giancarlo Cesarini.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 10:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Rolando]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In questa estate 2018 alla “Festa Rinascimentale” del borgo di Solomeo (PG) come di consueto erano presenti molti gruppi in costume storico, che proponevano ai visitatori i mestieri in voga nel Rinascimento e in una sala del palazzo che dà proprio sulla piazzetta, era allestita la bottega del pittore ad opera di Giancarlo Cesarini di Pesaro. Mi sono fermato ad [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa estate 2018 alla “<strong>Festa Rinascimentale</strong>” del borgo di <strong>Solomeo</strong> (PG) come di consueto erano presenti molti gruppi in costume storico, che proponevano ai visitatori i mestieri in voga nel Rinascimento e in una sala del palazzo che dà proprio sulla piazzetta, era allestita la bottega del pittore ad opera di <strong>Giancarlo Cesarini</strong> di Pesaro.</p>
<p>Mi sono fermato ad osservarlo mentre dipingeva ed è stato così gentile da rispondere ad alcune mie curiosità.</p>
<p><em>Quando è iniziata questa sua passione per le tecniche di pittura più antiche?</em></p>
<p>Questa passione è nata in me un po’ per caso, premetto che da sempre l’arte ha sempre suscitato in me un grande fascino. Toccare la materia, capirla e trasformarla è qualcosa che mi fa stare bene, diventa quasi un dialogo una continua ricerca del senso delle cose.</p>
<div id="attachment_7900" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab.jpg"><img class="size-medium wp-image-7900" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab-300x225.jpg" alt=" Vasetti contenenti pigmenti, tavolozza ricoperta di pergamena ingessata, spatole in metallo, spatola in legno per la manipolazione della biacca, pennelli di vaio. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Vasetti contenenti pigmenti, tavolozza ricoperta di pergamena ingessata, spatole in metallo, spatola in legno per la manipolazione della biacca, pennelli di vaio.</p></div>
<p>Ho iniziato frequentando un corso di affresco, il professore era un importante restauratore di affreschi (ora in pensione) che tanto lavorò in Umbria e nelle Marche. Aveva inoltre un laboratorio di restauro di dipinti che io frequentavo con grande curiosità.</p>
<p>Per professione mi occupavo di manutenzioni ed un giorno mi trovai alla pinacoteca di Pesaro a  lavorare all’ interno della sala Bellini, ricca di dipinti su tavola, io da solo in mezzo a quelle meraviglie. La pinacoteca era ancora chiusa al pubblico, era di prima mattina e la debole luce attraversava le persiane andando ad illuminare i campi d’oro di quelle tavole. Le osservavo con grande meraviglia, mi pareva che tutte quelle figure di santi e personaggi fossero chiamati dalla luce ad iniziare la loro giornata. Immagini forti, di grande fede e spiritualità, cariche ancora  di quella forza e di quella energia che la mano del pittore seppe conferirle.</p>
<p>Le guardavo con occhio nuovo, mi pareva impossibile tanta perfezione! Eppure secoli fa qualcuno con le mani le aveva costruite, dorate e dipinte.</p>
<p>Iniziai quindi a frequentare assiduamente la bottega del restauratore tempestandolo di continue domande, volevo imparare e sperimentare tutto. Devo riconoscere che mi aiutò molto, la sua esperienza era davvero straordinaria.</p>
<div id="attachment_7901" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-7901" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-lab-2-300x225.jpg" alt="Gli attrezzi del mestiere, il mio banco didattico. Qui posso mostrare alle persone come si prepara una matita, un pennello; si possono ammirare colori puri e apprendere tante curiosità delle tecniche pittoriche medioevali. Qui la tempera all'uovo è la regina. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Gli attrezzi del mestiere, il mio banco didattico. Qui posso mostrare alle persone come si prepara una matita, un pennello; si possono ammirare colori puri e apprendere tante curiosità delle tecniche pittoriche medioevali. Qui la tempera all&#8217;uovo è la regina.</p></div>
<div id="attachment_7902" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-con-opere.jpg"><img class="size-medium wp-image-7902" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/tavolo-con-opere-300x225.jpg" alt="Il lavoro portato a termine, il rosso del fondo è cinabro. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il lavoro portato a termine, il rosso del fondo è cinabro.</p></div>
<p><em>E perché nel tempo si è sempre più radicata nella sua esperienza?</em></p>
<p>Sono passati quasi trenta anni da allora, ed ancora dipingo su tavola, ho iniziato con la tempera acrilica e simil oro,  per poi passare gradualmente ad usare la tempera all’uovo. Questo campo è vastissimo e richiede grande impegno, i primi risultati apprezzabili si hanno dopo alcuni anni di pratica.</p>
<p>Ho iniziato poi a preparare  i supporti, rispettando le carpenterie e le modalità costruttive, usando  Biacca, Cinabro, lapislazzuli,  lacche, oli, resine,  servendomi solo di pigmenti originali ed oro 22-24 kt. Non accontentandomi ho iniziato a fabbricarmi anche i pennelli, (pazzia pura), che uso normalmente per i miei lavori. Gli aspetti degli utensili e delle tecniche giuste sono assolutamente determinanti per la buona riuscita del lavoro. Sono sempre alla continua ricerca, qualcosa salta sempre fuori.  Consulto continuamente trattati antichi, monografie su restauri e risultati di analisi sui pigmenti, è come una febbre che non ti passa più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Quali sono le sue fonti di ispirazione?</em></p>
<p>Mi ispiro generalmente alla pittura Italiana, dal romanico fino al rinascimento, amo molto la scuola veneta padovana, le grandi croci monumentali lucchesi pisane duecentesche, la trecentesca arte toscana, i riminesi, il romanico umbro, praticamente tutto.</p>
<div id="attachment_7903" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/san-giovanni-bat.jpg"><img class="size-medium wp-image-7903" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/san-giovanni-bat-225x300.jpg" alt="E' uno dei lavori più impegnativi che ho realizzato: graffito di fondo, punzonature, pastiglia, stesure di colori e uso di lacche ed anche il formato, oltre il metro, ha richiesto grande impegno. " width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">E&#8217; uno dei lavori più impegnativi che ho realizzato: graffito di fondo, punzonature, pastiglia, stesure di colori e uso di lacche ed anche il formato, oltre il metro, ha richiesto grande impegno.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Può spiegarci il perché?</em></p>
<p>E&#8217; difficile rispondere a questa domanda, la risposta forse si cela nelle stesse tavole dipinte.</p>
<p>Penso che quando ci si trovi di fronte a queste opere, ci colpisca  molto il senso di silenziosa bellezza, la vista di quei colori straordinari, a cui non siamo più abituati,  l’armonia  e il ritmo compositivo.</p>
<p>Chi le osserva  ha comunque la percezione di essere di fronte a qualcosa di straordinario.</p>
<p>L’Italia è  un paese ricchissimo dal punto di vista culturale, l’alto e il basso medioevo ed il rinascimento hanno  saputo originare veri e propri linguaggi e dando vita a tantissime scuole legate ai  territori. Padovana, Senese, di Camerino, Riminese ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cosa pensa di aver capito della pittura degli “antichi”?</em></p>
<p>Ho capito che gli antichi pittori avevano una profonda conoscenza tecnica, acquisita dopo lunghi anni di apprendimento con un maestro.  Avevano inoltre una notevole capacità organizzativa e spesso gestivano botteghe con più artisti. Si avvalevano di collaboratori esterni (falegnami, intagliatori e doratori) a cui potevano affidare alcune lavorazioni .</p>
<p>Fare il pittore  era considerato comunque un mestiere, bravi artisti si contrapponevano ad altri meno dotati che spesso lavoravano umilmente al fianco dei maestri dipingendo parti decorative o di minor impegno.</p>
<p>Ho capito che si lavorava, si lavorava tanto.</p>
<div id="attachment_7904" style="width: 235px" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/madonna-e-bambino.jpg"><img class="size-medium wp-image-7904" src="https://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/madonna-e-bambino-225x300.jpg" alt="Piccola icona di scuola riminese fondo oro 22 kt punzonato, tempera all'uovo, terre naturali, biacca, lapislazzuli e lacca. " width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Piccola icona di scuola riminese fondo oro 22 kt punzonato, tempera all&#8217;uovo, terre naturali, biacca, lapislazzuli e lacca.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In cosa possiamo ancora oggi considerarli dei Maestri?</em></p>
<p>Possiamo considerarli oggi come dei maestri sicuramente se pensiamo a tutto ciò che hanno fatto, le conquiste prospettiche e del disegno, del colorito. Le infinite ore di lavoro, la grande perizia tecnica. Gli spostamenti ed i viaggi  per lavoro, i cantieri nelle chiese da affrescare. Se pensiamo alle strade ed alla fatica degli spostamenti, ai pericoli cui  potevano essere esposti, capiamo che si trattava di persone assolutamente  straordinarie, tenaci, di maestri, forse anche di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Battaglie campali &#8211; Giochi di ruolo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:27:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La compagnia storica &#8220;Flos et Leo&#8220; nasce in quel di Tortona dall&#8217;incontro di un gruppo di appassionati di storia e cultura medioevale. L&#8217;interesse per le tecniche di combattimento antiche, la curiosità per la cultura marziale occidentale  e la passione per il periodo più affascinante della storia dell&#8217;uomo, sono alla base della nostra attività. Il Flos et Leo si prefigge come scopo principale, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Giochi/Flos_et_Leo.jpg" alt="" width="350" height="197" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" />La compagnia storica <em><strong>&#8220;<a href="http://www.flosetleo.org/" target="_blank">Flos et Leo</a>&#8220;</strong></em> nasce in quel di Tortona dall&#8217;incontro di un gruppo di appassionati di storia e cultura medioevale. L&#8217;interesse per le tecniche di combattimento antiche, la curiosità per la cultura marziale occidentale  e la passione per il periodo più affascinante della storia dell&#8217;uomo, sono alla base della nostra attività. Il Flos et Leo si prefigge come scopo principale, e ardito, la rievocazione di un esercito comunale del nord Italia.<br />Il periodo di riferimento della compagnia è il XIII secolo, ma ci è anche possibile organizzare eventi con riferimento ai secoli XI-XII e XVII. L&#8217;addestramento marziale è vario e comprende non solo le tecniche di combattimento individuali ma è anche finalizzato alla rappresentazione di manovre in formazione organizzata. Le tecniche studiate si rifanno a quelle di illustri maestri d&#8217;arme come Fiore dei Liberi e Filippo Vadi per il XIII sec. e Viggiani e Capoferro per il XVII. Non sono inoltre tralasciati importanti manoscritti come I33 per le tecniche di duello con spada e brocchiere. Questo ci permette l&#8217;utilizzo di una varia tipologia di armi: daga e pugnale, bastone, spada a una mano e brocchiere, ascia, mazza e scudo, e ovviamente spada a una mano e mezza. Per quanto riguarda il XVII sec. possiamo proporre una compagnia di picchieri completa di ufficiali e vivandiere. Non mancano moschettieri e spadaccini al seguito.</p>
<p>La compagnia conta più di dieci duellanti e altrettanti figuranti in grado di interpretare le più svariate situazioni e scenografie, dal combattimento individuale preparato, al combattimento in formazione ed anche l&#8217;organizzazione di tornei e campi militari. Possiamo allestire campi di tiro con l&#8217;arco e gare di tiro grazie al nostro gruppo di arceri e da quest&#8217;anno abbiamo a disposizione una macchina d&#8217;assedio ( trabucco ) perfettamente funzionante e trasportabile.</p>
<hr />
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Giochi/Bardulos.jpg" alt="" width="350" height="197" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" />L&#8217;Associazione storico-culturale<em><strong>&#8220;<a href="http://www.associazionebardulos.it/" target="_blank">Bardulos</a>&#8220;</strong></em> nasce con l&#8217;intento di diffondere la cultura e rivalutare l&#8217;immenso patrimonio storico del territorio, forte dell&#8217;esperienza maturata dai propri soci in tre anni di accurata e puntuale attività in ambito teatrale sviluppando un proprio stile interpretativo conforme alle esigenze di rinnovo e recupero storico di enti pubblici e privati.<br />Divulgazione culturale dunque, tramite il sapiente e ricercato utilizzo della forma teatrale, elaborata in chiave sensorialmente e visivamente vicina allo spettatore con l&#8217;ausilio di artifici recitativi atti a ricercare come fine ultimo la massima fruibilità da parte della cittadinanza, per avvicinare quest&#8217;ultima, con orgoglio, alla storia di cui sia il grande centro che il più piccolo borgo può vantarsi.</p>
<p>L&#8217;Associazione storico-culturale &#8220;Bardulos&#8221;, riunisce oggi circa 15 appassionati componenti tra cui attori, figuranti, spadaccini. <br />Rievocazioni teatrali con testi tratti dalla letteratura, da usanze popolari attinenti a periodi passati, da biografie di personaggi del tempo, particolarmente legati ad un preciso territorio e/o periodo storico con il coinvolgimento di cittadini, associazioni, aziende ed enti.<br />Esibizione con spade, combattimenti all&#8217;arma bianca, giostre e disfide, con utilizzo di spada seicentesca,spadone a due mani, mazza ferrata, ascia e scudo;Servizio di hostess e steward in rigorosi e sontuosi abiti rinascimentali per conferenze, convegni e simposi.</p>
<hr />
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Giochi/CompagniaRosaSpada.jpg" alt="" width="350" height="197" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br /><em><strong>&#8220;<a href="http://www.rosaespada.it/" target="_blank">Compagnia della Rosa e della Spada</a>&#8220;</strong></em><br />La nostra Compagnia nasce a Napoli nel 2005 da una grandissima passione per il medioevo e per la vita del tempo, sia quotidiana che in arme. Partecipiamo a cortei ed a rievocazioni storiche, inoltre ricostruiamo alcune tra le più tipiche botteghe dell&#8217; epoca e dei personaggi più caratteristici di quel periodo: nobili, cavalieri, popolani ed appartenenti al clero.</p>
<p>Per le ricostruzioni della vita medioevale nel XIII secolo (negli anni intorno al 1250) in tutte le sue sfaccettature utilizziamo attrezzature simili a quelle del periodo e, per i duelli e le battaglie, ci avvaliamo dello studio dei trattati di combattimento pervenuti fino ai giorni nostri come il &#8220;Flos Duellatorum&#8221; (scritto da Fiore De Liberi nel 1409) ed il &#8220;Manoscritto I-33&#8243; (o &#8220;London Tower Fechtbuch&#8221;, Anonimo &#8211; 1300 ca) non trascurando però lo studio delle tecniche precedenti attraverso la ricerca e gli allenamenti. Il tutto attentamente vagliato da un comitato storico, composto da persone qualificate, che esamina i costumi e le attrezzature per renderle il più possibile attendibili. Tra le attività della compagnia vi sono inanzitutto i combattimenti tra uomini in arme: sia duelli che battaglie campali. Ci occupiamo inoltre della ricostruzione della vita nelle cittadine medioevali in ogni suo aspetto: attività commerciali, ronde, feste, investiture, funzioni religiose, etc. etc. Svariati sono i personaggi a nostra disposizione tra i quali possiamo trovare cavalieri, guardie, musici, falconieri, monaci e sacerdoti, lebrosi, boia e molti altri ancora&#8230;.</p>
<hr />
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Giochi/LeSpiredelDrago.jpg" alt="" width="350" height="197" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /></p>
<p><em>&#8220;</em><a href="http://www.lespiredeldrago.it/" target="_blank"><em><strong>Le Spire del Drago</strong></em></a><em>&#8220;</em> è un gruppo senza scopo di lucro con finalità ricreative, culturali e sociali, che promuove il Gioco di Ruolo dal Vivo prediligendo particolarmente le ambientazioni fantastiche e medioevali. Opera principalmente a Firenze e in Toscana. Le Spire del Drago operava già negli anni &#8217;80, sebbene ufficialmente sia stata fondata nel 1991. Le attività di GRV sono integrate o affiancate da altre attività quali feste, cene medioevali, tornei, altri giochi oltre a corsi, seminari e laboratori&#8230;<br />Nella foto:<br /><strong>Marzo 2009 &#8211; Nella Terra del Drago &#8211; Cap. XV &#8211; Anno MCIX</strong><br />Sono ormai passati molti giorni da quando i Salvatori del Regno hanno lasciato il Rifugio del Colle della Torre Spezzata, sui Monti Gautenin e ripreso il viaggio per giungere nuovamente alla Tana dell&#8217;Elfo. La casa dell&#8217;esploratore è forse l&#8217;unico insediamento non elfico all&#8217;interno della Valle Boscosa, ed è costruita in una zona ancora accessibile, tuttavia a nessuno è permesso violare i confini più profondi del regno. Gli elfi si sono ritirati nel profondo della foresta, probabilmente per riorganizzarsi a seguito della loro funesta sorte, che grazie ai nostri eroi è stata tuttavia rovesciata. Ma durante il viaggio si percepiscono sinistre percezioni. Qualcosa che rende l&#8217;animo meno allegro. Inoltre sinistre voci percorrono l&#8217;Etrerian&#8230; sembra che i defunti non trovino pace&#8230; i morti non muoiono&#8230;<br /><em>(Autore del commento: gemini).</em></p>
<hr />
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Giochi/MilesGloriosus.jpg" alt="" width="350" height="197" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br />Luglio 1416. Nella brumosa mattina umbra,nelle campagne nei pressi del borgo di San Martino,si odono sferragliare di armature e nitriti di cavalli. Sono le avanguardie dell&#8217;esercito confederato/pontificio che si avvicinano al borgo con l&#8217;intento di conquistarne il ponte ad esso vicino e mettere cosi in smacco il temuto nemico: Andrea Fortebracci dai piu conosciuto come Braccio da Montone&#8230;</p>
<p>L&#8217;Associazione <em><strong>&#8220;<a href="http://www.milesgloriosus.it/Scenari/la_battaglia_di_san_martino_file/la_battaglia_di_san_martino.htm" target="_blank">Miles Gloriosus</a>&#8220;</strong></em> opera a Roma da circa venti anni e si occupa essenzialmente di Wargame storico tridimensionale, su tutti i periodi, dall&#8217;antico al contemporaneo, curando spesso regolamenti originali di diversa complessità. Inoltre, partecipa ad iniziative divulgative sia su temi storici che ludici, e realizza esposizioni temporanee o permanenti su temi storico-bellici: nel 1997 ha curato per l&#8217;Amministrazione del Comune di Roma, una mostra sulla Battaglia di Ponte Milvio, realizzando un plastico con circa 1000 miniature in piombo in scala 15 mm.</p>
<hr />
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Giochi/Bollaverde.jpg" alt="" width="350" height="197" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br /><em>&#8220;Apri i tuoi occhi e ascolta con la mente le parole che seguono:<br />stai per leggere una storia&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Il GRV è una simulazione di “vita” nella quale ogni giocatore interpreta un personaggio scelto da lui, si tratta di una sorta di recita collettiva con una trama che si evolve secondo le azioni compiute dai giocatori stessi che interagiscono tra loro recitando&#8230;</p>
<p><strong><em>&#8220;<a href="http://www.bollaverdelive.it/?pg=intro" target="_blank">BollaverdeLive</a>&#8220;</em></strong> sfrutta una nuova ambientazione fantasy chiamata “DOGMA”, i cui autori sono i fondatori dell’associazione. In questo mondo fantastico, vagamente ispirato ai romanzi di J.R.R.Tolkien, i giocatori possono scegliere se interpretare un elfo arciere o un nano guerriero, o ancora un mago malvagio o un paladino del bene, tanto per fare alcuni esempi.</p>
</div>
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		<title>Associazione Sol Invictus</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 11:23:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>    Intervista a Fabrizio Valmonti  a cura di Rolando Boco “Ero in palestra quando ad un certo punto sento arrivare da un’altra sala, urla ed un gran fracasso. Vado a vedere cosa succede e trovo un gruppo di giovani impegnati ad allenarsi con la spada antica. Erano i giovani dell’Associazione SOL INVICTUS e … da quel momento mi sono arruolato.” Sorride Fabrizio [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Sol%20Invictus/Stemma-Sol-Invictus.jpg" alt="" width="200" height="224" align="left" hspace="5" vspace="5" /></p>
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<div> </div>
<div>Intervista a Fabrizio Valmonti </div>
</div>
<div>
<p>a cura di <em>Rolando Boco</em></p>
<p>“Ero in palestra quando ad un certo punto sento arrivare da un’altra sala, urla ed un gran fracasso. Vado a vedere cosa succede e trovo un gruppo di giovani impegnati ad allenarsi con la spada antica. Erano i giovani dell’<strong>Associazione SOL INVICTUS</strong> e … da quel momento mi sono arruolato.”</p>
<p>Sorride <strong>Fabrizio Valmonti</strong>, mentre racconta il suo primo incontro con quest’Associazione che intende studiare e poi riproporre a tutti coloro che ne hanno interesse il mondo com’era nel <strong>XIII° secolo</strong>. Essa ormai  è diventata una parte molto importante della sua vita, visto che vi dedica molto del tempo libero disponibile, così come metà del suo garage è diventato un grande ripostiglio di attrezzi, vestiti e vari oggetti medioevali.</p>
<p>“All’interno dell’Associazione mi occupo principalmente dell’<strong>arte culinaria</strong> di quel secolo e del settore dell’<strong>arceria</strong>. So organizzare pranzi  e cene in stile rigorosamente medioevale (ad esempio faccio una zuppa di legumi gustosissima) e so insegnare a tirare con l’arco antico a grandi e piccini (con me hanno tirato anche bimbi di 3 anni). Ultimamente la mia <img class="alignright" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Sol%20Invictus/Soldati.jpg" alt="" width="350" height="233" align="right" hspace="5" vspace="5" />soddisfazione più grande è stata quella di ricostruire un vestito completo da Cavaliere. L’ho fatto tutto con le mie mani e con tanta pazienza: dalle braghe di lino,  al camaglio in maglia di ferro. Ho impiegato qualche anno, ma ne valeva proprio la pena!” mi racconta Fabrizio con vivo entusiasmo.</p>
<p>L’Associazione Sol Invictus che nasce nel 2002 dalla comune passione di un gruppo di amici per il Medioevo, ed in particolare per il <strong>XIII° secolo</strong>, è l’unico gruppo presente nella città di <strong>Perugia</strong> con questo specifico obiettivo. Come suddetto pongono un’ attenzione particolare alla ricostruzione di abiti, armi, mestieri e abitudini dell’alto medioevo traendo informazioni e riferimenti sia dagli affreschi e le sculture visibili nelle chiese e musei di tutto il territorio umbro, nazionale ed estero, sia da miniature, iconografie, codici, e statuti conservati nelle varie biblioteche. Per quanto riguarda lo stile di combattimento, Fabrizio mi dice che alla base dei loro allenamenti stanno due testi: il “<strong>London Tower Fechtbuch</strong>” (conosciuto come I – 33) manoscritto del 1200-1300 conservato nell&#8217;<strong>Armeria Reale di Leeds</strong> che  illustra in 64 tavole delle azioni di combattimento conspada (medievale) e brocchiero, svolte da due monaci di cui uno è il prete e l’altro lo scolaro; <img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Sol%20Invictus/Arciere.jpg" alt="" width="150" height="226" align="left" hspace="5" vspace="5" />e poi il “<strong>Flos Duellatorum</strong>” manuale di lotta e scherma scritto a Ferrara nel 1409 da<strong>Fiore dei Liberi da Premariacco</strong>. Questo sapere di base viene poi integrato con quanto si conosce sul combattimento praticato dai romani, gladiatori, ecc… visto che nei secoli successivi, e quindi anche nel 1200, sicuramente non andarono perse le tecniche di questi combattenti che utilizzavano delle armi bianche molto simili.</p>
<p>Tra le esperienze e partecipazioni più interessanti cita la presenza della Sol Invictus nello sceneggiato “<strong>Chiara e Francesco</strong>” girato nella bellissima Gubbio sotto la guida del regista Fabrizio Costa e trasmesso in Tv per Raiuno nel 2007; <img class="alignright" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Sol%20Invictus/Spada.jpg" alt="" width="150" height="188" align="right" hspace="5" vspace="5" />nell’occasione i membri dell’associazione sono stati chiamati ad interpretare la parte dei difensori della rocca assalita dai ribelli.  Inoltre sono presenti nelle scene di battaglia della serie “<strong>Pazzi per la storia</strong>” trasmessa su Hystory Channel.<br />Nella tarda estate 2010 un appuntamento di particolare interesse sarà rappresentato dalla rievocazione della <strong>Battaglia di Montaperti</strong> che fu combattuta a pochi chilometri a sud-est di Siena, il 4 settembre 1260, tra le truppe guelfe capeggiate da Firenze e quelle ghibelline capeggiate da Siena. Per l’evento arriveranno gruppi da tutta Italia ed anche la Sol Invictus parteciperà. Sarà una gran battaglia e… una gran festa!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>Per saperne di più sull&#8217;<strong>Associazione Sol Invictus</strong> visita il <a href="http://www.sol-invictus.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>.</p>
</div>
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		<title>Falconeria Freddy</title>
		<link>https://www.medioevoinumbria.dokploy.desegno.it/evidenza/falconeria-freddy/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Falconieri]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>   La Falconeriadi Freddy  offre il volo libero di rapaci con la partecipazione del pubblico, la mostra di rapaci e la piena disponibilità a tutte le persone interessate rispondendo ad ogni domanda dei visitatori. Chi lo desidera (anche i bambini) potrà avere una foto ricordo con il rapace a scelta sul loro pugno. Per conoscere meglio la Falconeria Freddy visita il loro sito dove trovate immagini e video.  Freddy [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div> <img class="aligncenter" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Falconeria-Freddy.jpg" alt="" width="500" height="371" align="middle" hspace="10" vspace="10" /></div>
<div>
<p> <br />La Falconeriadi Freddy  offre il <strong>volo libero di rapaci</strong> con la partecipazione del pubblico, la <strong>mostra di rapaci</strong> e la piena disponibilità a tutte le persone interessate rispondendo ad ogni domanda dei visitatori. Chi lo desidera (anche i bambini) potrà avere una <strong>foto ricordo con il rapace</strong> a scelta sul loro pugno.</p>
<p>Per conoscere meglio la Falconeria Freddy visita il loro <a href="http://www.falconeriafreddy.it/" target="_blank"><strong>sito</strong></a> dove trovate immagini e video. </p>
<hr />
<p><strong>Freddy Bazzocchi</strong><br /><a href="http://www.falconeriafreddy.it/" target="_blank">www.falconeriafreddy.it<br /></a><a href="mailto:falconeriafreddy@gmail.com" target="_blank">falconeriafreddy@gmail.com<br /></a>3385678877 &#8211; 0543921113<br /><strong>Viky Bazzocchi</strong> 3289028907</p>
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		<title>I Falconieri del Re</title>
		<link>https://www.medioevoinumbria.dokploy.desegno.it/associazioni/i-falconieri-del-re/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Falconieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nel 2000, nascono I Falconieri del Re dall&#8217;unione di Gianluca Barone e Letizia Scarfiello.Nel tempo si è formato un team composto da molti falconieri accomunati dall&#8217;amore per la natura, per i rapaci.  I responsabili sono:GIANLUCA BARONENasce a Bergamo nel 1966, fin da piccolo è chiara la sua passione per gli animali ed in particolore per i volatili. Alleva a cinque anni Diamantini del Gould, Canarini [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Falconieri.jpg" alt="" width="500" height="220" align="middle" hspace="5" vspace="5" /></p>
<p>Nel 2000, nascono <strong>I Falconieri del Re</strong> dall&#8217;unione di <em>Gianluca Barone</em> e <em>Letizia Scarfiello</em>.<br />Nel tempo si è formato un team composto da molti falconieri accomunati dall&#8217;amore per la natura, per i rapaci. </p>
<p>I responsabili sono:<br /><em><strong><br />GIANLUCA BARONE</strong></em><br />Nasce a Bergamo nel 1966, fin da piccolo è chiara la sua passione per gli animali ed in particolore per i volatili. Alleva a cinque anni Diamantini del Gould, Canarini e Bengalini. Studia all&#8217;Università di Scienze Agrarie dove impara a conoscere anche altri tipi di animali. Addestra e alleva molte razze di cani sia per la Caccia che per la Guardia e Difesa. Nel 1990 incontra uno dei più famosi Falconieri d&#8217;Italia e inizia con lui la grande avventura della Falconeria.</p>
<p><em><strong>LETIZIA SCARFIELLO</strong></em><br />Nasce a Poggibonsi (SI) nel 1980. Amante degli animali fin da piccola alleva e cresce piccoli animali di fattoria. Quasi Ostetrica incontra nel 2001 Gianluca Barone e con lui il mondo della Falconeria. Inizia quasi subito ad addestrare e ad effettuare Spettacoli. Oggi collabora alla riabilitazione nel Centro Recupero Rapaci della Certosa a Firenze ed effettua Spettacoli e Dimostrazioni di volo in libertà di Rapaci in tutta Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Spettacoli di Falconeria.</strong><br />&#8220;I Falconieri del re&#8221; è il primo gruppo in Italia che addestra al volo in libertà in qualsiasi luogo qualsiasi specie di rapace:</p>
<p><strong>Aquile, Falchi, Avvoltoi, Gufi Reali, Barbagianni, Civette Comuni, Civette delle Nevi, Poiane.</strong></p>
<p><em>&#8220;Ogni nostro spettacolo è unico e coinvolgente. La passione per i rapaci e per tutti gli animali in genere ci ha portato a quest&#8217;arte misteriosa, tutto il nostro tempo, utta la nostra vita li dedichiamo a rinforzare questo stretto legame che c&#8217;è fra noi ed i nostri compagni di avventure. <strong>Essere Falconiere non è nè uno sport, nè un hobby, essere Falconiere è uno stile di vita.</strong> Solo chi vive quotidianamente con gli animali riesce a capire quanto sia importante il rispetto, la volontà di imparare, la curiosità di capire, e l&#8217;insofferenza alle fatiche per lavorare con loro. Nessun risultato si può ottenere senza questi presupposti. Più di centocinquanta spettacoli in tutta Italia solo nel 2009 senza alcun imprevisto significa essere arrivati ad un così alto grado di addestramento tale che nessuna situazione crea diffidenza nei nostri rapaci.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per saperne di più visita il sito dei <a href="http://www.falconieridelre.it/" target="_blank"><strong>Falconieri del Re</strong></a>.</p>
</div>
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		<title>Compagnia teatrale Atmo</title>
		<link>https://www.medioevoinumbria.dokploy.desegno.it/associazioni/compagnia-teatrale-atmo/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppi Teatrali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La compagnia muove i suoi primi passi negli anni &#8217;70, su iniziativa di un gruppo di amici che, spinti dagli eventi di quel particolare periodo storico, decidono di trovare nuovi mezzi espressivi.Le caratteristiche e le specializzazioni dei fondatori portano alla nascita dell&#8217; A.T.M.O(animazione teatro musica ombre). Dal &#8217;77 all&#8217; &#8217;82 la compagnia inizia quindi a produrre i primi spettacoli a livello [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ARPIE%20STADY%20INSIEME%20DUEok.jpg" alt="" width="300" height="200" align="left" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br />La compagnia muove i suoi primi passi negli anni &#8217;70, su iniziativa di un gruppo di amici che, spinti dagli eventi di quel particolare periodo storico, decidono di trovare nuovi mezzi espressivi.<br />Le caratteristiche e le specializzazioni dei fondatori portano alla nascita dell&#8217; <strong>A.T.M.O</strong>(animazione teatro musica ombre).</p>
<p>Dal &#8217;77 all&#8217; &#8217;82 la compagnia inizia quindi a produrre i primi spettacoli a livello amatoriale, unendo varie tecniche artistiche (pupazzi, ombre, musica ed attori).</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio gli spettacoli vengono curati in tutti i loro aspetti evidenziando  già quelle che diventeranno le particolarità della compagnia: artigianalità, spettacolarità, multimedialità, coinvolgimento del pubblico.</p>
<p>Nell&#8217; &#8217;82 A.T.M.O diventa &#8220;<strong>ATMO-CENTRO DI PRODUZIONE E DIFFUSIONE CULTURALE</strong>&#8220;.</p>
<p><img class="alignright" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ATMO_2052.jpg" alt="" width="300" height="200" align="right" border="1" hspace="10" vspace="10" /><br />Da quel momento la compagnia inizia a lavorare a livello professionale, dando vita a quello stile di rappresentazione che ancora oggi lo caratterizza: un particolare linguaggio teatrale di grande impatto visivo con macchine pirotecniche e fuochi, trampoli e maschere.</p>
<p>Negli anni &#8217;90 l&#8217;ATMO riesce ad affermarsi nel panorama italiano ed inizia a lavorare a livello internazionale, partecipando ad importanti manifestazioni e festival teatrali.  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.atmo.it/" target="_blank">www.atmo.it</a></p>
</div>
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		<item>
		<title>Giocolieri</title>
		<link>https://www.medioevoinumbria.dokploy.desegno.it/associazioni/giocolieri/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giocolieri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>    Giullar Cortese itforesi@tin.it     Il personaggio del GIULLARE è adatto ad animare situazioni quali matrimoni, feste di compleanno e provate: il dialogare frequentemente con gli invitati, passando tra i tavoli rende ancor più vivace l&#8217;atmosfera fra i commensali.       Cecco, Alessio e Fagolio Giullarialexgabellini@libero.it, cecchotonti@yahoo.itAlex Gabellini 339_8972742Francesco Tonti 347_9644937   Cecco, abile giocoliere, è un giullare capace di virtuosismi [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/foresi.jpg" alt="" width="133" height="100" /><strong></strong></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Giullar Cortese <br /></strong><a href="mailto:itforesi@tin.it">itforesi@tin.it</a></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div>Il personaggio del <strong>GIULLARE</strong> è adatto ad animare situazioni quali matrimoni, feste di compleanno e provate: il dialogare frequentemente con gli invitati, passando tra i tavoli rende ancor più vivace l&#8217;atmosfera fra i commensali.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Cecco_Alessio_Fagolio.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Cecco, Alessio e Fagolio Giullari<br /></strong><a href="mailto:alexgabellini@libero.it">alexgabellini@libero.it</a>, <a href="mailto:cecchotonti@yahoo.it">cecchotonti@yahoo.it</a><br />Alex Gabellini 339_8972742<br />Francesco Tonti 347_9644937</div>
<div> </div>
<div>Cecco, abile giocoliere, è un giullare capace di virtuosismi e destrezze che incantano ogni pubblico.<br />Alessio, suo maldestro assistente, sembra sappia solo disturbare, ma al momento giusto, redarguito dal suo maestro e capo, diventa un’abile spalla per i numeri di coppia.<br />Fagolio, giullare nano, era buffone presso alcuni signorotti toscani ma fu imprigionato per la sua condotta ambigua. Salvato da Cecco e Alessio, ora li segue con le sue rime e i suoi numeri da fachiro.<br />I tre danno vita ad uno spettacolo ricco di comicità e destrezza, con il coinvolgimento diretto del pubblico tra rime improvvisate e sicure bastonate.</div>
<div> </div>
<div>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/giocolieti.jpg" alt="" width="79" height="121" /><span style="line-height: normal;"><br /></span></span> </p>
<div align="left"><strong>Compagnia Teatrale Errabonda</strong><br /><a href="http://www.giocolieti.it/" target="_blank">www.giocolieti.it</a></div>
<div align="left"><a href="mailto:giocolieti@tiscali.it" target="_blank">giocolieti@tiscali.it</a></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Presenta Vagamundi <br />Coreografie di Fuoco, giullarate, giocoleria estrema, magie originali del medioevo, acrobazie e divertimento.</p>
</div>
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		</item>
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		<title>Associazioni culturali</title>
		<link>https://www.medioevoinumbria.dokploy.desegno.it/associazioni/associazioni-culturali/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni Culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  Associazione Culturale &#8221; Majores Ballistarii Asisii&#8221;www.majoresassisi.comballistarii@majoresassisi.com L&#8217;Associazione si interessia di ricerca storica, studio, progettazione, costruzione di armi, tamburi, costumi, bandiere, macchine da guerra del tipo catapulta e bombarda, macchina per fare le corde, torchio per stampe, conio moneta, farmacia, cinture, borselli, scarselle, faretre, ecc&#8230;.. Ci interessiamo e facciamo anche spettacoli medioevali, ricostruzioni storiche di ambienti, mercati. Balestrieri, tamburini, sbandieratori, [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: left;" align="center"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ballistarii_assisi.gif" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p style="text-align: left;" align="center"> </p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Associazione Culturale &#8221; Majores Ballistarii Asisii&#8221;</strong><br /><a href="http://www.majoresassisi.com/" target="_blank">www.majoresassisi.com</a><br /><a href="mailto:ballistarii@majoresassisi.com">ballistarii@majoresassisi.com</a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">L&#8217;Associazione si interessia di ricerca storica, studio, progettazione, costruzione di armi, tamburi, costumi, bandiere, macchine da guerra del tipo catapulta e bombarda, macchina per fare le corde, torchio per stampe, conio moneta, farmacia, cinture, borselli, scarselle, faretre, ecc&#8230;.. Ci interessiamo e facciamo anche spettacoli medioevali, ricostruzioni storiche di ambienti, mercati. Balestrieri, tamburini, sbandieratori, musici, teatro, danza, giochi di fuoco (con sputa fuoco, palle infuocate, trampolieri, danza delle spade infuocate, la piramide che lancia fuoco). <br />Il ns. Palio di Pasqua Rosata si tira il giorno di Pentecoste e comprende, oltre la gara della balestra antica da banco, anche lo spettacolo dei gruppi della Compagnia.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/amicipresepio.gif" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p style="text-align: left;" align="center"> </p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Associazione Amici del Presepio di S. Francesco</strong><br /><a href="mailto:presepista@libero.it">presepista@libero.it</a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">L’Associazione Amici del Presepio di S. Francesco è nata in Assisi &#8211; S. Maria degli Angeli, ma ha l’ambizione di radicarsi in tanti altri luoghi tra gente aperta al mondo dello spirito e della laboriosità manuale. Come Francesco d’Assisi Michelangelo vuole “ rappresentare il Bambino nato e in qualche modo vedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato ….” Come scrive il Celano che fu il primo biografo del Santo di Assisi. Michelangelo promuove rappresentazione artistica della Natività del Signore sia lavorando manualmente e organizzando mostre. La gioia di presentare il lavoro delle proprie mani è ricompensa buona anche per l’impegno di lavoro di un intero anno. La mano segue il pensiero, ciò che il pensiero idea la mano esegue. Beati il vostro pensiero e la vostra mano.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/iannatampe.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p style="text-align: left;" align="center"> </p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Associazione Culturale IannàTampé</strong><br /><a href="http://www.iannatampe.it/" target="_blank">www.iannatampe.it</a><br /><a href="mailto:iannatampe@gmail.com">iannatampe@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: left;" align="center">L&#8217;Ass. Cult. IannàTampé è composta da ragazzi residenti nella provincia di Alessandria, che condividono la passione per l&#8217;arte di strada in tutte le sue forme. L&#8217;esperienza maturata singolarmente da ognuno viene messa a disposizione degli altri, creando una sinergia in grado di rendere un&#8217;atmosfera magica&#8230;</p>
</div>
<div><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/faber_teatro.jpg" alt="" width="79" height="121" /><span style="line-height: normal;"><br /></span></span></p>
<p><strong>Associazione Culturale Faber Teatro </strong><br /><a href="http://www.teatrodastrada.org/" target="_blank">www.teatrodastrada.org</a></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span>  </p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;">L<strong>&#8216;Associazione Culturale Faber Teatro</strong> nasce nel 2002 dall&#8217;incontro delle decennali esperienze di alcuni attori e musicisti nel campo della ricerca storica e delle rievocazioni medievali, oltre che del teatro da strada propriamente detto.<br />Fanno parte dell&#8217;Associazione, che ha sede a Cremona, anche attori ed animatori di Siena e di Torino. Scopo dell&#8217;Associazione è <strong>promuovere spettacoli</strong> ed <strong>iniziative culturali</strong>. La ricerca e lo studio del Medioevo e del Rinascimento italiano sono uno dei rami di interesse di alcuni membri di Faber Teatro.</span></span> </p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Sipario-Medievale.jpg" alt="" width="150" height="92" border="0" /><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span><strong>Compagnia del Sipario Medievale<br /></strong><a href="http://www.sipariomedievale.it/index.htm" target="_blank">www.sipariomedievale.it<br /></a><a href="mailto:info@sipariomedievale.it" target="_blank">info@sipariomedievale.it</a></p>
</div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;">La Compagnia del Sipario Medievale è una associazione storico-culturale nata dall&#8217;interesse per la storia medievale della città di Verona. L&#8217;associazione ha lo scopo di promuovere e diffondere la conoscenza e lo studio del mondo antico nelle sue varie e molteplici espressioni, quali il teatro, la musica, il ballo, l&#8217;abbigliamento e la cucina.<br />Inoltre si propone di recuperare il valore della attività legate alle arti e mestieri della tradizione popolare. Per raggiungere tali scopi organizza manifestazioni, allestisce ambienti e dimostrazioni della cultura medievale e delle arti popolari.</span></span></div>
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		<title>Rievocazioni storiche</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rievocazioni storiche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>  Giano &#8211; Artigiani Storici Itinerantigianomedioevo@libero.it  Come un museo viaggiante portiamo nei nostri viaggi la loro storia sin dalle origini e siamo, per cui, artigiani multi epocali: ci basta indossare un diverso abito per epoca e dal Mondo Celtico-Romano al 1900 siamo pronti per l’avventura! Il fatto di essere un tassello di una manifestazione in cui tutto è filologico e [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span></div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/giano_mestieri.jpg" alt="" width="121" height="79" /><strong></strong></div>
<div> </div>
<div><strong>Giano &#8211; Artigiani Storici Itineranti</strong><br /><a href="mailto:gianomedioevo@libero.it">gianomedioevo@libero.it</a></div>
<div>
<p> Come un museo viaggiante portiamo nei nostri viaggi la loro storia sin dalle origini e siamo, per cui, artigiani multi epocali: ci basta indossare un diverso abito per epoca e dal Mondo Celtico-Romano al 1900 siamo pronti per l’avventura! Il fatto di essere un tassello di una manifestazione in cui tutto è filologico e sentirsi a casa la dice lunga su ciò che per noi è veramente importante. Fare la nostra parte di mestieranti significa aprire quel libro sul passato e portare il visitatore nel meraviglioso mondo dell’oblio dove è ancora possibile confondersi tra le pieghe del tempo per rivivere con noi ciò che non siamo più.<br />Gli artigiani che noi rappresentiamo:<br />Mugnaia, Artigiano degli oggetti perduti, Tessitrice, Scalpellino, Pellegrini Medievali, Mercante di Calzature-Borselli e Pellami.  </p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/foletdlamarga.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Compagnia dei FOLET D’LA MARGA <br /></strong><a href="http://www.foletdlamarga.it/" target="_blank">www.foletdlamarga.it<br /></a><a href="mailto:foletdlamarga@libero.it">foletdlamarga@libero.it</a></p>
<p>Il Gruppo costituitosi nel 1994 opera in contesti storici di epoca medievale e rinascimentale utilizzando abiti e strumenti musicali dedicati. <br />Lo studio in continuo divenire delle diverse arti di spettacolo portano all’<br />allestimento ed alla   presentazione di animazione (fissa e/o itinerante) di <br />musica e teatro di strada (giocoleria semplice/ infuocata oltre che spettacoli veri e propri di acrobatica), ove i diversi repertori musicali (sacri,  profani e danze varie) eseguiti con gli strumenti più diversi sono i veri protagonisti.<br />Si eseguono concerti e si approntano concerti/spettacolo, anche ad hoc.<br />La formazione viene adeguatamente definita in base alla tipologia dell&#8217;impegno.</p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/solinvictus.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sol Invictus </strong><br /><a href="http://www.sol-invictus.it/" target="_blank">www.sol-invictus.it</a><br /><a href="mailto:info@sol-invictus.it">info@sol-invictus.it</a></p>
<p>La Sol Invictus nasce nel 2002 dalla comune passione di un gruppo di amici per il Medioevo, ed in particolare per il XIII secolo. Poniamo un attenzione particolare alla ricostruzione di abiti, armi, mestieri e abitudini dell’ alto medioevo: le fonti iconografiche prese da noi in esame sono principalmente gli affreschi e le sculture delle chiese di Perugia e di tutto il territorio umbro; altre fonti oggetto di attento studio da parte nostra sono la Bibbia Maciejowski e il codice Manesse.</p>
<p><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/umbriafolk.jpg" alt="" width="121" height="79" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gruppo Folkloristico &#8220;Umbriafolk&#8221;</strong><br /><a href="http://www.umbriafolk.eu/" target="_blank">www.umbriafolk.eu</a><br /><a href="mailto:umbriafolk@umbriafolk.eu">umbriafolk@umbriafolk.eu</a></p>
<p> Dal 1980 Umbria Folk, riscopre, fa conoscere e tramanda, le tradizioni popolari delle genti umbre, riproponendo nei suoi spettacoli i balli ed i canti popolari umbri eseguiti con interessanti e particolari coreografie. Importanza viene data anche ai costumi che le ballerine ed i ballerini indossano.</p>
<div><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/romechium.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Gruppo Storico “Romechium” </strong><br /><a href="http://www.gruppostoricoromechium.it/" target="_blank">www.gruppostoricoromechium.it</a><br /><a href="mailto:info@gruppostoricoromechium.it">info@gruppostoricoromechium.it</a></div>
<div> </div>
<div>Il primo gruppo di Figuranti Storici Medievali della Locride organizza Rievocazioni Storiche, Cortei Storici esistenti nei secoli trascorsi direttamente da testi storici dei luoghi.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/compagnia_giostra.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div><strong>Compagnia della Giostra</strong><br /><a href="http://www.compagnialagiostra.com/" target="_blank">www.compagnialagiostra.com</a><br /><a href="mailto:info@compagnialagiostra.com">info@compagnialagiostra.com</a></div>
<div> </div>
<div>La compagnia La Giostra nasce nel 1998. Formata da artisti provenienti da diverse esperienze si è progressivamente affermata prima a livello nazionale, e successivamente anche nel panorama internazionale delle formazioni che si occupano di ricerca, recupero e diffusione della musica antica ed etnica popolare, siciliana e mediterranea.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/gruppoculturale_monteleone.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>GRUPPO CULTURALE Pietro Momaroni</strong><br /><a href="http://www.monteleoneonline.com/" target="_blank">www.monteleoneonline.com</a><br /><a href="mailto:monteleoneonline@yahoo.it">monteleoneonline@yahoo.it</a><br />  </div>
<div>Il centro storico di Monteleone d&#8217;Orvieto, ancor oggi, presenta molti tratti murari ed edifici del periodo che va dal XIII al XV secolo. Sempre a Monteleone, ogni 16 agosto, vengono organizzati da decenni il &#8220;Corteo Storico e la Giostra del Giglio&#8221;, &#8220;ricostruzioni&#8221; in costume Trecentesco delle lotte intestine tra i vari signorotti locali che si contendevano castello di Monteleone.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sbandamelia.jpg" alt="" width="121" height="81" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Esercito medievale comunale della Antica Città e Nobile Città di Amelia</strong><br /><a href="mailto:umbropas@hotmail.com">umbropas@hotmail.com</a></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span></div>
<div> Il Gruppo Armata Medievale – Città di Amelia formato dagli Armigeri e dai componenti delle tre compagnie che lo costituiscono, ripropone l’Esercito Comunale della Città della prima metà del 1300. E’ dotato di costumi ed armi che grazie ad una approfondita ricerca storica, sono la fedele riproduzione di quanto veniva usato all’epoca nel nostro territorio. <br />… Il Gruppo Armata è comandato dal Capitano “Filippo de Internibili”, ogni armato ha infatti un nome storico dell’epoca coadiuvato dai capiatni delle tre compagnie e dalle fugure più rappresentative delle stesse: Compagnia dei Musici, Compagnia Balestrierie, Compagnia Arcieri.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/rdv.jpg" alt="" width="121" height="90" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div> <strong>Associazione Culturale La Rosa dei Venti</strong></div>
<div><a href="http://www.rd20.it/" target="_blank">www.rd20.it</a><br /><a href="mailto:malal@libero.it%20">malal@libero.it</a><br />Tel 054361762<br />Cell 3286005333</div>
<div> </div>
<div><strong>La Rosa dei Venti</strong> è un&#8217;associazione culturale da anni impegnata nel campo delle <strong>ricostruzioni storiche medievali</strong>. Dopo una vasta esperienza in Romagna, Marche, Umbria, Lombardia, Toscana, etc<br />Tra le attività principali abbiamo la <strong>Scuola di Scherma Medievale</strong>, la scherma fonda i suoi studi su trattati del XIV-XV secolo ed <strong>è in grado di proporre duelli con Spade a una mano e mezza, Daghe e Bastoni</strong>. Inoltre i partecipanti possono essere a disposizione con le loro armi per cortei storici e guardie d&#8217;onore.<br />Infine è possibile organizzare delle scuole di <strong>scherma sul campo</strong> per dare un idea delle tecniche e delle arti marziali occidentali di 700 anni fa.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/COSTESTABILIFINALE.jpg" alt="" width="121" height="79" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>I Conestabili del Finale<br /></strong><a href="mailto:conesta@centrodata.com">conesta@centrodata.com</a></div>
<div> </div>
<div>La nostra è una Compagnia di <strong>fanti mercenari</strong> provenienti tutti dalla stessa terra: il Finale del Ducato di Ferrara ed i suoi prossimi dintorni&#8230;.. Ci siamo uniti in un&#8217;unica compagnia all&#8217;inizio del 1500 sotto il comando didue Conestabili, cioè Capitani di fanteria, anch&#8217;essi del Finale e siamo praticamente sempre stati al soldo del Duca Alfonso d&#8217;Este.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/compagnia%20valcento.gif" alt="" width="133" height="127" align="absmiddle" /></div>
<div> </div>
<div>   </div>
<div>
<div align="left"><strong>La Compagnia de&#8217; Valcento<br /></strong></div>
<div align="left"><a href="http://www.valcento.it/" target="_blank">www.valcento.it</a><br /><a href="mailto:vaucent@libero.it">vaucent@libero.it</a></div>
</div>
<div> </div>
<div>La Compagnia de&#8217; Valcento si occupa di <strong>insegnare e riproporre</strong> in esibizioni pubbliche<strong> duelli</strong> di diverse armi medievali, curando abiti, equipaggiamento ed armature dei propri allievi, e consentendo una notevole verosimiglianza dei combattimenti non prestabiliti nei colpi grazie allo studio dei Trattati e alle lezioni di un Maestro Federale.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ass_rionestuoie.jpg" alt="" width="121" height="83" /></div>
<div> </div>
<div><strong>Rione Madonna delle Stuoie di Lugo di Romagna (Ra)</strong><br /><a href="mailto:costaricci@libero.it" target="_blank">costaricci@libero.it</a></div>
<div> </div>
<div>Il <strong>Rione Madonna delle Stuoie di Lugo di Romagna</strong> (RA) con fedeltà e rigore storico dà vita a spettacoli medioevali quali il Mercato medioevale di Porta Nuova, il Corteo Storico del Borgo del Limite con la Banderia Armata, il Gruppo Sbandieratori e Musici, gli spettacoli del Tiro alla Fune e di altri <strong>antichi giochi del popolo</strong>, la<strong>rappresentazione di scene e momenti di vita medioevale</strong>.</div>
<div> </div>
<div><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Cavalieri_di_Ranaan.jpg" alt="" width="200" height="89" border="1" /></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><strong>Cavalieri di Ranaan</strong><strong> di Milano</strong><br /><a href="http://www.ranaan.it/" target="_blank">www.ranaan.it</a><br /><a href="mailto:whiteknight@fastwebnet.it">whiteknight@fastwebnet.it</a></p>
<p>Se vuoi saperne di più scarica la <a href="http://www.medioevoinumbria.it/resources/ICavalieridiRanaan.pdf" target="_blank">presentazione del gruppo</a> in formato pdf.</p>
</div>
<div><strong>I Cavalieri di Ranaan</strong>, un’associazione attiva in Italia dal 1988 che si è occupata negli ultimi dieci anni di <strong>Cultura Medioevale e di Combattimento in Armatura totale</strong>. Forte adesso di cinque sedi a Milano, Piacenza, Cremona, Sesto S.G. e Parabiago e di piu’ di una decina di soci per sede, che portano il nostro numero totale sopra la sessantina. Fra di noi ci sono studenti, lavoratori, ragazzi del liceo, un padre con la figlia, dottori, un chirurgo e molto altro, <strong>tutti accomunati dalla passione per un antico mondo medioevale</strong>. </div>
</div>
<div> </div>
<div>
<p><strong><a href="http://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/Le_Lame_di_Albornoz.jpg"><img class=" wp-image-4736 alignleft" title="Le_Lame_di_Albornoz" src="http://www.medioevoinumbria.it/wp-content/uploads/Le_Lame_di_Albornoz-300x225.jpg" alt="" width="134" height="101" /></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le Lame di Albornoz<br /></strong><a href="http://lelamedialbornoz.blogspot.it/" target="_blank">lelamedialbornoz.blogspot.it</a><br /><a href="mailto:lelamedialbornoz@gmail.com">lelamedialbornoz@gmail.com</a></p>
<p><strong>Associazione di Promozione Sociale</strong> &#8211; tesa a promuovere la cultura medievale tra il XIV° e il XV°sec. attraverso spettacoli di combattimenti, musica e danza ricostruzione di vita medievale! il fine è quello di divertire e stupire!</p>
<p>Questa associazione nasce con lo scopo di far conoscere ed apprendere le tradizioni e gli usi e costumi del medioevo, dalla scherma al tiro con l&#8217;arco passando per il vestiario del tempo.</p>
</div>
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		<title>Sbandieratori</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sbandieratori]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Sbandieratori e Musici di Gualdo Tadinowww.sbandieratorigualdotadino.it   Il Gruppo Sbandieratori città di Gualdo Tadino nasce all&#8217;interno dell&#8217;ambizioso progetto, ideato dall&#8217;Associazione Turistica Pro Tadino in concerto con l&#8217;Amministrazione Comunale Gualdese, di istituire nella nostra città una festa di rievocazione medievale da svolgersi nel periodo estivo.Inizialmente gli sbandieratori erano divisi per le quattro porte rappresentanti i quattro rioni della città, ma nel 1979 [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div> <img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Musici-Gualdo-Tadino.jpg" alt="" width="121" height="91" /><span style="font-size: small;"><strong>Sbandieratori e Musici</strong> <strong>di Gualdo Tadino</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sbandieratorigualdotadino.it/" target="_blank">www.sbandieratorigualdotadino.it</a></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;">Il Gruppo Sbandieratori città di Gualdo Tadino nasce all&#8217;interno dell&#8217;ambizioso progetto, ideato dall&#8217;Associazione Turistica Pro Tadino in concerto con l&#8217;Amministrazione Comunale Gualdese, di istituire nella nostra città una festa di rievocazione medievale da svolgersi nel periodo estivo.</span><br /><span style="line-height: normal;">Inizialmente gli sbandieratori erano divisi per le quattro porte rappresentanti i quattro rioni della città, ma nel 1979 si sono costituiti come gruppo autonomo, anche se ogni componente mantiene comunque la sua &#8220;fede&#8221;.</span><br /></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sband_sessa.jpg" alt="" width="121" height="79" /> <strong>Sbandieratori di Sessa Aurunca</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sbandieratorisessa.it/" target="_blank">www.sbandieratorisessa.it</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:presidente@sbandieratorisessa.it">presidente@sbandieratorisessa.it</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il Gruppo Sbandieratori Città di Sessa Aurunca (nato nel 1976 in occasione del “Gran Torneo dei Quartieri”) ripropone nelle piazze e nei centri storici gli antichi splendori di Sessa e dei suoi cittadini, e nel corso degli anni è divenuto esso stesso modello di rievocazione ed esempio imprescindibile per altri gruppi storici di più recente costituzione.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sbandieratori_cassero.jpg" alt="" width="121" height="79" /><strong>Gruppo Storico Sbandieratori &#8220;Il Cassero&#8221;</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.gruppocassero.it/" target="_blank">www.gruppocassero.it</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:info@gruppocassero.it">info@gruppocassero.it</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il Gruppo “Il Cassero” è nato nell’antico borgo di Castiglion Fiorentino, una cittadina medioevale in provincia di Arezzo e situata al centro del triangolo formato da importanti città come Firenze, Siena e Perugia. L’inizio dell’attività del gruppo risale al 1982.</span><br /><span style="font-size: small;">“Il Cassero” è nato per arricchire e nobilitare il corteggio della rievocazione storica del Palio dei Rioni che si tiene a Castiglion Fiorentino ogni anno la terza domenica di giugno. Di anno in anno il Gruppo ha avuto la possibilità di espandere la propria notorietà dai piccoli centri storici, alle grandi città italiane fino alle capitali europee.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sbandieratori_signoria.gif" alt="" width="121" height="79" /><strong>Sbandieratori della Signoria <br /></strong>Via Celso, 5 &#8211; Firenze</span><br /><span style="font-size: small;">Tel : 3466030988</span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sbandieratoridellasignoria.it/" target="_blank">www.sbandieratoridellasignoria.it</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:presidente@sbandieratoridellasignoria.it">presidente@sbandieratoridellasignoria.it</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>HIC SUNT LEONES!</strong> Il Gruppo &#8220;Sbandieratori della Signoria&#8221; di Firenze si prefigge l&#8217;obiettivo di diffondere l&#8217;arte della bandiera, del tamburo e della chiarina, arte che nella nostra città ha una tradizione molto antica. Le nostre esibizioni sono adattabili per ogni tipo di evento e manifestazione e lo spettacolo può essere ampliato anche a dimostrazioni di scherma medievale e arceria storica. L&#8217;associazione punta inoltre ad essere un punto di aggregazione culturale e sociale per tutte le età e collabora attivamente con realtà missionarie e benefiche.</span><br /> </p>
<p><span style="font-size: small;"> <img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/gruppo_san_basilio.jpg" alt="" width="121" height="79" /><strong>Gruppo Sbandieratori e Musici “Rione San Basilio” </strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.rionesanbasilio.it/" target="_blank">www.rionesanbasilio.it</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.medioevoinumbria.it/StandardPage/716/info@rionesanbasilio.it" target="_blank">info@rionesanbasilio.it</a> </span></p>
<p><span style="font-size: small;">È nel 1986 che con circa 20 elementi nacque il “Gruppo Sbandieratori e Musici San Basilio”. Col passar degli anni il gruppo si è fatto un po’ sentire in tutt’ Italia e all’ estero. Partecipa anche ad una manifestazione interna locale chiamata “Giornata della Bandiera” che si tiene in Oria la prima settimana di agosto.</span><br /><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br /></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/marinomarzano.gif" alt="" width="121" height="79" /><strong>Gruppo Sbandieratori Marino Marzano</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sbandieratorimarzano.com/" target="_blank">www.sbandieratorimarzano.com</a> </span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:info@sbandieratorimarzano.com">info@sbandieratorimarzano.com</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il Gruppo Storico Marino Marzano – Città di Sessa Aurunca è formato dal Corteo Storico, dai Musici e dal Gruppo Sbandieratori e porta sulle piazze la rievocazione di antiche battaglie cui parteciparono i condottieri della famiglia Marzano. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sba_gubbio.jpg" alt="" width="121" height="81" /> <strong>Esercito Medievale<br /></strong><a href="http://www.sbandieratori.com/" target="_blank">www.sbandieratori.com</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:info@sbandieratori.com">info@sbandieratori.com</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">La storia degli Sbandieratori dì Gubbio ha già le sue radici nel 1435, l&#8217;attuale Gruppo Sbandieratori si è costituito nel 1969 all&#8217;interno della Società Balestrieri, con l&#8217;intento di tramandare e rivitalizzare la secolare tradizione del <strong>Palio della Balestra</strong>, che si svolge a Gubbio.</span><br /><span style="font-size: small;"><span><span style="line-height: normal;"><br /></span></span><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/sbandieratorifirenze.jpg" alt="" width="121" height="79" /> <strong>Gruppo Sbandieratori Città di Firenze</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sbandieratorifirenze.com/" target="_blank">www.sbandieratorifirenze.com</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:Presidente@sbandieratorifirenze.com">Presidente@sbandieratorifirenze.com</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;">Il <strong>Gruppo Sbandieratori Città di Firenze</strong> si propone di diffondere l&#8217;arte del &#8220;<strong>maneggio della bandiera</strong>&#8221; in un contesto di rievocazione storica indossando ricercati costumi dalla foggia antica, esibendo drappi e gonfaloni raffiguranti l&#8217;emblema della Città e proponendo musiche e ritmi rinascimentali.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Sbandieratori_Amelia.jpg" alt="" width="121" height="79" /><strong>Sbandieratori e Musici Città di Amelia</strong></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="http://www.sbandieratoriamelia.it/" target="_blank">http://www.sbandieratoriamelia.it</a></span><br /><span style="font-size: small;"><a href="mailto:info@sbandieratoriamelia.it">info@sbandieratoriamelia.it</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il &#8220;<strong>Gruppo Sbandieratori Posterolae Città di Amelia</strong>&#8220;, nasce nel 1994. Il suo stemma araldico racchiude tutti gli elementi storici, religiosi, e territoriali ai quali fa riferimento. Posterolae è il nome della contrada amerina che ha dato il nome a questo gruppo nel momento della sua fondazione. Dal 1998, però il Gruppo ha preso la sua attuale denominazione, che meglio rappresenta l’intera città: Associazione Culturale Storico Sportiva &#8220;Sbandieratori Città di Amelia&#8221;.  </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><img class="alignleft" style="border-style: initial; border-color: initial; border-image: initial; border-width: 0px;" src="http://www.medioevoinumbria.it/resources/Associazioni/BandieraiDucatoTraetto.jpg" alt="" width="121" height="79" /><strong>Bandierai del Ducato di Traetto<br /></strong>Ass.ne folclorica Culturale e Sociale, Via Dritto Portico n. 41, 04026 &#8211; Minturno (LE)<br />Mario: 349.2628564 &#8211; Luca: 349.7921449 &#8211; Roberto: 3481460426<br /><a href="http://www.bandieraiducatotraetto.net/" target="_blank">http://www.bandieraiducatotraetto.net</a><br /><a href="mailto:mario.cardillogiuliano@bandieraiducatotraetto.net">mario.cardillogiuliano@bandieraiducatotraetto.net</a><a href="mailto:claudio.rizzi@bandieraiducatotraetto.net">claudio.rizzi@bandieraiducatotraetto.net</a><br /></span></span><br /><span style="font-size: small;">Destano ammirazione per portamento prima ancora che per abilità: la bandiera è cucita nel cuore, non si può improvvisare, nè imparare: la si può solo scoprire. Avanzano seguendo il ritmo della musica e in quei momenti non esiste null&#8217;altro: è un&#8217;alternanza di sfide, in un tripudio di colori e prove di forza, agilità, concentrazione, è come scendere sul campo di battaglia, lasciandosi sopraffare da uno spirito che è impeto, audacia, passione&#8230;   </span></p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;">Per aggiungere la tua associazione alla lista invia una e-mail a:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><a href="mailto:info@medioevoinumbria.it&quot;&gt;info@medioevoinumbria.com&lt;/a&gt;&lt;/p">info@medioevoinumbria.it</a> </span></p>
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